All’Executive Conference PA proposte concrete e coraggiose per il rilancio della dirigenza pubblica

10, Novembre, 2008 di SAP News

Ostacoli, condizioni e strumenti a disposizione della dirigenza pubblica come leva per la modernizzazione della PA, sono stati al centro di un ricchissimo confronto organizzato da SAP in collaborazione con Forum PA

MilanoAutonomia, responsabilità e meritocrazia della dirigenza pubblica sono stati i tre filoni trasversali oggetto di discussione nel corso dell’Executive Conference PA, un’iniziativa promossa da Forum PA in collaborazione con SAP, leader mondiale nelle soluzioni software per il business, svoltasi il 9 e il 10 ottobre presso Castello Orsini di Neroli, alle porte di Roma. Circa 50 autorevoli dirigenti di enti pubblici centrali e locali si sono confrontati sui temi centrali del dibattito sulla riforma della pubblica amministrazione: la dirigenza pubblica e le condizioni che le consentono di esercitare quell’autonoma responsabilità che è l’essenza del suo ruolo.

In un contesto di cambiamento il ruolo della dirigenza si rivela infatti fondamentale per guidare il settore pubblico verso un’evoluzione della PA che sia espressione di efficienza e innovazione. Individuare gli ostacoli di natura organizzativa, normativa e politica, che frenano tale sviluppo, è d’importanza cruciale per poter acquisire consapevolezza di queste minacce e trasformarle in opportunità. Muovendosi in questa direzione, l’Executive Conference PA ha costituito un significativo momento di dibattito e confronto, durante il quale i protagonisti della pubblica amministrazione hanno potuto analizzare gli ultimi dieci anni di riforma e condividere informazioni ed esperienze utili alla sua effettiva attuazione.

In particolare il confronto ha messo in luce alcuni nodi problematici e alcune leve di cambiamento. Critici risultano essere l’eccesso di regolamentazione, la proliferazione della dirigenza e il delicato rapporto tra politica e amministrazione. Un fitto sistema di vincoli impedisce, infatti, un effettivo esercizio dell’autonomia dirigenziale e impone rigidi limiti in materia di organizzazione del lavoro e di gestione e allocazione delle risorse finanziarie. Il ruolo del dirigente viene, inoltre, snaturato dalla crescita incontrollata di figure di responsabilità, spesso indipendente da reali esigenze funzionali. La scarsa chiarezza dei ruoli tra la politica come soggetto di indirizzo e la dirigenza chiamata ad attuarlo complica ulteriormente il quadro e rende necessaria una netta distinzione, che assicuri l’autonomia e l’assunzione di responsabilità gestionale sulla base di obiettivi chiaramente misurabili. Pertanto diventa fondamentale diffondere all’interno della PA una cultura della valutazione, che a partire da tali obiettivi e attraverso opportuni strumenti sia in grado di rilevare il valore dell’azione amministrativa e delle performance di dipendenti e dirigenti. Di grande utilità si rivela al tal fine l’adozione di efficaci sistemi informativi a supporto del controllo di gestione.

“L’iniziativa ha risposto ad una esigenza di reale confronto sui valori fondanti della dirigenza, importante nel momento in cui si chiede alla PA di restituire valore a cittadini, imprese, contribuenti”, ha dichiarato Carlo Mochi Sismondi, Direttore Generale del FORUM PA. “Non è stata una occasione formale ma un tavolo di lavoro, rigoroso e autorevole. Sono emerse riflessioni lucide sulle criticità del ‘sistema Pa’, ma anche la consapevolezza delle leve a sostegno della funzione decisionale: controllo di gestione, governo delle risorse umane, strumenti di gestione per budget”.

“Con questo progetto abbiamo dato modo a una rete di innovatori composta da direttori generali di enti locali e regionali, top manager di aziende e autorevoli studiosi della Pubblica amministrazione, di avviare insieme un produttivo confronto e soprattutto di elaborare proposte e progetti concreti per rilanciare lo status della dirigenza”, ha affermato Augusto Abbarchi, Amministratore Delegato di SAP Italia. “Nel corso del ricco dibattito è emersa, inoltre, l’importanza dei sistemi informativi quali strumenti di gestione fondamentali della macchina pubblica e supporto necessario per i sistemi di controllo.”

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