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La trasformazione digitale ridisegna il mondo del lavoro

4, Agosto, 2016 di SAP News

Le PMI sono messe alla prova con la rivoluzione digitale. L’avvento dell’IOT e dei nuovi device mobili sta modificando il ruolo del personale nell’impresa. Ecco cosa succederà anche con l’arrivo dei Millennials.

Le aziende, specie le piccole e medie imprese, devono capire che la società è entrata in una nuova era, anche lavorativa. I device di ultima generazione, le nuove tecnologie applicate, la connettività, la mobilità, l’IOT (Internet degli oggetti) sono solo alcuni degli ingredienti che stanno già influenzando il mondo del lavoro e il modo di pensare.
Qualche azienda se ne è accorta per tempo e ha trovato la strada giusta: procedere con l’ottimizzazione delle risorse umane. Altre imprese stanno ancora digerendo il fenomeno, corrono ai ripari o chiedono rinforzi. La trasformazione in atto spaventa e incuriosisce al tempo stesso, ma le PMI sanno anche che dietro al fenomeno della “Digital Transformation” potrebbero nascondersi più opportunità che rischi. Per poter accettare tutto questo e rincorrere le occasioni, le imprese di piccole dimensione devono mettere mano anche all’organizzazione della forza lavoro. Sia quella ancora presente, sia quella appena entrata nel mondo del lavoro, ma anche quella che arriverà. Siamo di fronte a un cambio generazionale che non è solo anagrafico, ma anche di mentalità. La digitalizzazione ha “creato” i cosiddetti nativi digitali, oppure i Millennials, che saranno circa la metà della forza lavoro entro il 2020.
Secondo un recente studio promosso da SAP SE, tra il 52,5% e il 60,2% delle PMI ha commentato che le nuove tecnologie hanno permesso di migliorare il flusso di lavoro, di semplificare le operazioni e aumentare la produttività. Lo studio ha rivelato anche che le PMI sono consapevoli di alcuni rischi e sfide legati alla trasformazione digitale e, per esempio, quasi un quarto delle PMI nord americane afferma di aver fatto poco o nulla in termini di Digital Transformation. Entrando nel dettaglio dello studio, circa un terzo, tra il 30,4e il 36,6% delle PMI concorda sul fatto che le relazioni personali tra i dipendenti non siano state rafforzate dall’adozione della tecnologia.
Ma chi sono i Millennials? Sono la prima generazione nata col dispositivo mobile in mano, sono molto social e stanno producendo una quantità enorme di dati (raddoppieranno di anno in anno, pare). Sono guidati da fini precisi piuttosto che dal riconoscimento professionale e controllano la sostenibilità con cui vengono disegnati e imballati i prodotti, attraverso tecniche sostenibili. Inoltre, non desiderano un lavoro che porti a un significativa carriera, ma vogliono lavorare in un ambiente digitalizzato, sostenibile, che rappresenti un business innovativo. I Millennials sono dirompenti e creativi; chiedono di essere riconosciuti nel mondo digitale in un modo completamente nuovo. Infatti, le principali tendenze che si stanno verificando nel posto di lavoro sono centrate su questa nuova generazione. Nei prossimi 10 anni, i Millennials determineranno se le imprese, specie le piccole e medie imprese, vinceranno o perderanno la partita in gioco.
Come si fa a vincere questa sfida? Sviluppando velocemente, in modo più intelligente, più sostenibile e con il supporto di vendor che hanno polso e tecnologia giusta per lo sviluppo nelle PMI. Si pensi, per esempio, che SAP nel 2010 era la prima società in ambito applicazioni business mentre oggi l’80% dei suoi ricavi proviene da imprese che fino a tre anni fa non conoscevano SAP (e viceversa). Come è successo questo? Attraverso investimenti in innovazione. Ecco dunque che le aziende oggi non devono perdere di vista questa sfida e devono sempre mettere al centro le persone. Come, attraverso quali strumenti? Il 4 maggio 2016, presso l’Autodromo di Monza si terrà il SAP Business One Forum 2016: in quell’occasione sarà possibile approfondire anche questi aspetti.

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