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PMI e innovazione digitale: sapere è potere

29, Settembre, 2016 di Laura Pegorini

È noto come in Europa le Piccole e Medie Imprese (PMI) rappresentino la più importante delle colonne che sostengono l’economia: studi recenti affermano infatti che in territorio UE 98 aziende su 100 sono PMI. La forza e la presenza di una PMI nel tessuto economico non si può tuttavia dare per scontata: se è doveroso cercare una sempre maggiore crescita, lo è altrettanto seguire un percorso di costante rinnovamento.

Chi si ferma è perduto, quindi, e per restare competitiva e continuare a crescere non esiste PMI che possa trascurare la digitalizzazione. Non si tratta di mettere a budget investimenti colossali, né di avviare percorsi complessi che rischiano di far perdere produttività. Si tratta piuttosto di introdurre nuovi sistemi per gestire la produzione, di rendersi capaci di controllare tutto il percorso del valore, di aumentare l’efficienza.

Ecco perché tra gli strumenti di cui deve dotarsi una PMI è importante inserire la capacità di investire in innovazione. Non come teoria astratta ma come azione concreta: conoscere gli strumenti e le risorse, per arrivare a digitalizzare l’attività e accrescere l’efficienza. Non si tratta di diventare più grandi, ma di diventare più forti.

Si tratta di usare strumenti di ERP, Enterprise Resource Planning per gestire oculatamente le risorse interne, gli investimenti e le azioni innovative. Strumenti come quelli offerti da SAP, che si riveleranno preziosi anche per gestire occasioni come quelle offerte dal Piano Juncker – un’iniziativa europea che ha sbloccato fondi proprio per quelle imprese che vogliono affrontare l’innovazione digitale.

Un’innovazione intesa come azione strutturale, che si estende proprio grazie a digitalizzazione e IoT (Internet of Things). I sistemi digitali interconnessi ci permettono di agire in modo incisivo su tutto il percorso: dalla manifattura fino alla vendita finale, tanto che si tratti di beni fisici quanto – anzi a maggior ragione – di servizi. Si tratta quindi di estendere la catena del valore, integrandovi un maggior numero di processi e sistemi di controllo. Solo così ci si può garantire il binomio innovazione digitale=crescita.

Innovazione digitale non è quindi una parola magica fine a sé stessa, ma un’azione che si concretizza con i giusti strumenti software per gestire le risorse lungo tutta la catena del valore, e hardware per controllare i processi e le azioni dal primo all’ultimo momento.

Non servono investimenti colossali ma una pianificazione innovativa dell’azienda, che nasce dalla conoscenza degli strumenti: la quarta rivoluzione industriale è la presa di consapevolezza della possibilità di utilizzare le tecnologie digitali per migliorare i processi.

Laura Pegorini
General Business Sales Manager

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