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Omnicanalità e marketing automation come fattori chiave della digital transformation

24, Ottobre, 2016 di Clara Favilla

Nell’era della complessità digitale c’è bisogno di raggiungere il cliente su ogni piattaforma, condividendo aspettative, esigenze e necessità. Ecco gli strumenti per farlo

Un buon indicatore di quanto le aziende siano diventate mature attraverso la digital transformation è rappresentato da come è cambiato il loro approccio al marketing. Se l’innovazione interna ha saputo fare da guida verso l’adozione di nuovi percorsi, uno dei settori che più di altri può beneficiare di questo switch è sicuramente la proposta di beni e servizi al consumatore finale.

La considerazione è che non basta più avere una strategia che metta al centro le persone e le loro esigenze. Serve dialogare con l’utente utilizzando lo stesso codice e linguaggio, le medesime piattaforme di interazione, tempi e modalità condivise. Gli strumenti evolvono e si stagliano su livelli differenti, che guardano all’omnicanalità e all’automazione del marketing.

All’interno dell’attuale scenario reso complesso dalla digitalizzazione dei contenuti, le nuove tecnologie consentono di compiere passi significativi verso i propri stakeholder e clienti. Questo perché ogni individuo ha imparato a scegliere da sé percorsi di acquisto diversi, nei quali si aspetta di trovare il brand preferito che, se assente, può causare uno svantaggio competitivo concreto. Come è possibile dunque farsi trovare pronti a cospetto di clienti sempre più esigenti?

Una prima risposta è quella dell’omnicanalità. Si tratta di un modello che si sta affermando a livello globale come evoluzione del classico multi-channel, basato su un’associazione fissa e univoca tra target e canale di acquisto. Con l’omni-channel invece, le vie per raggiungere il consumatore sono composte da ramificazioni e percorsi alternativi, che possono cambiare e mutare con il tempo. Non a caso, da un concetto del genere scaturisce quello di acquisto “cross-canale”, ovvero della tendenza delle persone a integrare informazioni provenienti da fonti differenti (organiche e virtuali) come guida alla scelta.

Una considerazione del genere giustifica un cambiamento di prospettiva per l’azienda, che deve gestire coerentemente tutti i punti di contatto con i clienti. Certo, non si tratta di un compito semplice, a cui però la tecnologia viene in aiuto attraverso i software di digital marketing automation. Si tratta di soluzioni pensate proprio per supportare i reparti specifici ad abilitare funzionalità avanzate, che sappiano tener conto dell’identità digitale globale di ognuno. Prendendo in considerazione le interazioni che un utente ha con il brand attraverso il sito, le email, le newsletter, le app sullo smarphone e i canali social, si possono ottenere i cosiddetti behavioural data, che permettono di dedurre i trend e gli interessi del pubblico, peraltro senza dover condurre interviste o analisi esterne ma basandosi su quello che le persone fanno già in rete.

Oggi la strategia di marketing vincente è quella che non solo sa intercettare i bisogni di un certo target ma sa anche crearli, diffondendo il proprio messaggio sui canali più adeguati, personalizzandolo a seconda del linguaggio, del contesto, dell’audience. Ed è per questo che il concetto di automazione scatta nel momento in cui tutte le informazioni sui comportamenti degli utenti diventano concreti parametri di riferimento, utili a stilare regole di base sulle quali costruire il successo.

Clara Favilla
Presales Specialist

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