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Come cambia la gestione del rischio in azienda: valutare le cause per salvaguardare il personale

25, Ottobre, 2016 di Elena Scarioni

Il D.Lgs 81/08 e le successive modifiche hanno interpretato l’evoluzione dei fattori di rischio in vari settori. Recepire norme e direttive, anche quelle europee, è necessario ma serve una piattaforma integrata a supporto

La sicurezza dei dipendenti sul posto di lavoro riveste un ruolo essenziale nel rapporto tra individuo e azienda. Solo un’impresa cosciente dei propri rischi, informata e aperta alla modernizzazione può consentire al proprio personale di svolgere al meglio le mansioni assegnate, con il più alto grado di protezione. Se un paradigma del genere si è imposto prepotentemente a seguito della seconda rivoluzione industriale, oggi acquista un valore ancora maggiore, viste le innovazioni in campo chimico, farmaceutico, industriale, con milioni di persone che ogni giorno manipolano sostanze pericolose e passano gran parte della loro giornata in situazioni di rischio complesso.

Nonostante la digitalizzazione di numerose operazioni, che prima erano effettuate quasi esclusivamente dall’uomo, il business odierno poggia ancora molte delle sue basi sull’intervento diretto umano, e quindi sulla possibilità di incorrere in danni derivanti da un non corretto comportamento individuale o da una concreta negligenza da parte dei preposti aziendali alla sicurezza. Il crescente utilizzo di computer e apparecchi elettronici non elimina i problemi sul posto di lavoro, ne pone semmai altri, da affrontare con un’attenzione pari a quella del passato.

Ed è per questo che nasce il D.Lgs 81/08, che rappresenta il “Testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”. Una modifica fondamentale del documento, rispetto ai precedenti, è l’apertura sostanziale verso molteplici fattori di rischio per i dipendenti. Il decreto propone allora un sistema di gestione della sicurezza e della salute in ambito lavorativo preventivo e permanente, attraverso, ad esempio, un controllo continuo delle misure preventive in azienda, l’elaborazione di una strategia che prenda in considerazione le singole componenti di un’organizzazione e la riduzione delle cause scatenanti, con la tendenza verso il minimo rischio.

Nuove tecniche, procedure e modelli di intervento professionale hanno posto negli ultimi anni una questione basilare: il sistema della normativa antinfortunistica ha bisogno di evolversi, passando da un modello iperprotettivo, incentrato cioè sulla figura del datore di lavoro quale soggetto garante investito di un obbligo di vigilanza assoluta, a un modello collaborativo, che ripartisce tra più soggetti (compresi i lavoratori) gli obblighi. Dalla revisione del D.Lgs 81/08 avvenuta nel 2010 si è dunque passati alla proposta del disegno di legge del luglio 2016, che tende a rivoluzionare l’attuale disciplina con l’introduzione, tra l’altro, di norme più flessibili, certificazione da parte dei professionisti e la recezione delle direttive comunitarie.

Proprio riguardo a ciò, la Comunità Europea è intervenuta durante l’anno per chiedere la modifica dei limiti di esposizione agli agenti chimici, all’interno delle imprese dei più vari settori. Secondo l’UE, in questo modo si potrebbero ridurre notevolmente i casi di cancro e, di conseguenza, salvare 100.000 vite nei prossimi 50 anni. Si affaccia dunque all’orizzonte una maggiore consapevolezza dei pericoli derivanti dalla professione. Uno strumento necessario per la mitigazione delle problematiche resta ancora il DVR, Documento di Valutazione dei Rischi, che ogni compagnia deve redigere per tenere traccia delle misure prese a protezione del personale. Burocrazia e normativa nazionale ed europea da un lato, casistica e programmi interni dall’altro. È evidente che per gestire la complessità del rischio sul luogo di lavoro serva una piattaforma integrata, in grado non solo di riassumere regole, prescrizioni e norme, ma anche di supportare i processi decisionali e la corretta attuazione delle disposizioni. Una piattaforma smart, versatile, flessibile ma completa, come quella offerta da SAP.

Elena Scarioni
Presales Specialist

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