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Customer experience sempre più coinvolgente grazie all’augmented reality

30, Gennaio, 2017 di Clara Favilla

Il mix tra reale e digitale è la risposta ai nuovi trend di consumo che vedono il cliente mescolare sempre di più esperienze online e offline.

Ci sono alcuni ambiti, non solo personali, in cui l’immaginazione gioca ancora un ruolo fondamentale. Visitare un luogo nuovo, costruire un nuovo spazio abitativo, provare un prodotto che si vuole comprare. Immaginate questo: le vacanze estive si avvicinano, ci dirigiamo in agenzia e cerchiamo di farci un’idea su quale meta ci piacerebbe visitare questa volta, le esperienze da vivere e i nuovi luoghi da scoprire. Pensiamo alle aziende che devono ristrutturare i propri ambienti, agli studi di architettura che vogliono mostrare al cliente i reali vantaggi nell’abbattere un muro e alle compagnie automotive che decidono di integrare nuovi elementi nelle vetture di prossima generazione volendoli testare in una realtà simulata. La realtà aumentata sta già trasformando tutto questo, rendendo sempre più concreti contesti di business che è impossibile tenere legati a concetti di spazio e tempo, perché difficili da attuare secondo le esigenze dei singoli utenti.

augmented reality, customer experience

In tutti i casi presentati qui sopra, nessuno può “testare” in anticipo una destinazione di viaggio, capire se una soluzione architettonica risponde davvero alle proprie esigenze, così come nessun concessionario può presentare, all’istante, il modello di vettura scelto dal potenziale cliente, nel colore preferito e con gli accessori richiesti. Qui arrivano le nuove applicazioni di augmented reality che cambiano radicalmente il rapporto tra domanda e offerta. Quella che prima era una proposta lineare e dipendente dalla disponibilità del momento, si trasforma oggi in un ventaglio di scelte quasi illimitate, rese possibili da un paio di occhialini e da uno smartphone in cui le persone possono rendersi conto, con una simulazione, di oggetti che potrebbero possedere in futuro.

Uno dei settori che più di altri sta traendo beneficio dalla realtà aumentata è il retail. Dal Kinect per provare abiti e scarpe al monitor che le donne possono usare per cambiare makeup e acconciature dal vivo, anche se solo virtualmente. Ma i casi sono tanti e alcuni ben conosciuti, come quello del catalogo digitale di Ikea, che consente di inserire un divano o un armadio in camera, usando un’app e la fotocamera del dispositivo mobile.

Lo Startup Focus Program di SAP nasce per supportare le idee più innovative in grado di rivoluzionare i modi con cui le persone interagiscono con gli oggetti, sfruttando piattaforme ad-hoc, costruite per ospitare stanze virtuali e store riprodotti in maniera fedele agli originali. Non si tratta di rinchiudere l’esperienza merceologica nelle pareti di un visore ma di seguire i trend tecnologici per fornire un servizio migliore, un mix unico tra lo scouting online e l’acquisto in negozio.

Dallo Startup Focus Program arriva Blippar, app che usa la realtà aumentata per restituire informazioni extra su varie tipologie di beni, semplicemente scannerizzandoli con la fotocamera del cellulare. L’obiettivo? Connettere il mondo fisico con quello digitale, per rendere la customer experience sempre più coinvolgente attraverso strumenti di marketing applicati alla tecnologia. Oltre a conoscere le caratteristiche di un prodotto (o nel caso di un alimento gli ingredienti), Blippar mostra anche elementi correlati, diventando così una sorta di personal shopper, contestuale e interattivo, una delle migliori risposte alle necessità del consumatore iperconnesso.

 

Clara Favilla
Presales Specialist

augmented reality, customer experience

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