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Mobile First e creazione di valore per il cliente.

12, Maggio, 2017 di Matteo Quagini

È stato appurato che l’accesso ad Internet avviene per oltre il 70 % da dispositivi mobili. Device di varia specie, Tablet e Smartphone sono ormai un prolungamento del classico desktop. Ovvero potremmo affermare senza tema di smentita che il pc è diventato ormai complementare ai device che utilizziamo in maniera assidua quotidianamente. I clienti possono trarre un beneficio diretto ed indiretto dall’utilizzo di dispositivi mobili per scopi di business. Primariamente, nell’era definita dell’accesso, il fatto che un cliente possa accedere ad internet da un dispositivo mobile fa di quest’ultimo uno SMART customer (vedi articolo Aprile per approfondimenti) ossia permette allo stesso di essere sempre e velocemente informato anche quando non è presso la sua postazione lavorativa. In un ambiente lavorativo dove lo SMART working sta diventando una pratica pervasiva, l’utilizzo di dispositivi mobili sta diventando e diverrà molto importante per i nuovi SMART worker. La nostra clientela inoltre godrà di benefici anche indiretti dall’utilizzo di dispositivi mobili per scopi di business.

 

 

È infatti sempre più frequente l’utilizzo di device mobili da parte della Sales Force (Mobile Sales Force Automation), questo permette ai, così detti, mobile workers, non solo di migliorare la loro produttività nell’Order entry nel giro visite, ma anche di servire in maniera più efficace il proprio cliente, informandolo tempestivamente ad esempio su promozioni legate agli articoli acquistati abitualmente. Inoltre, il minor tempo di accensione di un dispositivo mobile rispetto ad un pc, permette di risparmiare del tempo che può essere così utilizzato per servire ed informare in maniera più accurata il cliente, anche facendolo interagire con i nostri device.  Infine un’altra figura professionale che ha migliorato la propria produttività e di conseguenza il modo in cui può supportare la propria clientela è il tecnico/manutentore (Mobile Field Force Automation). Quest’ultimo dotandosi di dispositivi mobili può, sia essere reperibile in tempi molto brevi attraverso sistemi di geolocalizzazione, sia riuscire a risolvere i problemi del cliente in maniera più rapida e professionale anche attraverso l’utilizzo della realtà aumentata (Augmented Reality), che permette di avere informazioni aggiornate e complete sul prodotto su cui si sta effettuando la manutenzione. Anche il noto IoT (Internet of Things) in realtà potrebbe essere declinato in MoT (Mobile of Things), infatti, gli oggetti connessi il più delle volte sono gestiti da applicazioni presenti sui nostri device mobili. A breve potremo avere informazioni direttamente sull’utilizzo che il nostro cliente fa del nostro prodotto/servizio, magari supportandolo direttamente dal nostro device migliorandone così la user experience.

Digital to the core è ormai una realtà.

 

*M.Quagini. SMARTechnology: CRM & Digital Innovation per creare valore in azienda. F. Angeli, 2015

*M.Raskino, G.Waller. Digital to the Core: remastering leadership for your industry, your enterprise, and yourself. Gartner 2015

Matteo Quagini
ICMS

www.icms.it

 

 

 

 

 

 

 

 

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