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Recruiting con gamification: trovare i talenti giusti grazie al gioco

27, Giugno, 2017 di Emanuela Corazziari

Recruiting con gamification

Molte trasformazioni interessano la gestione delle risorse umane e anche la selezione del personale sta adottando nuovi approcci per trovare i talenti giusti. L’obiettivo è andare oltre il tradizionale esame dei CV, focalizzato sulle qualifiche e sui titoli di studio, per valutare il reale potenziale dei candidati. In questo senso molti casi pratici hanno dimostrato la validità della gamification applicata al recruiting: utilizzare i vari elementi del gioco come strumento di valutazione dei candidati.

Per sua stessa natura, il gioco è un ambiente non stressante e questo permette al candidato di esprimersi più liberamente rispetto a un questionario o un colloquio. Se ben realizzato, inoltre, l’ambiente di gioco è divertente e garantisce feedback immediati di varia natura. È anche uno strumento vissuto positivamente dalle nuove generazioni di dipendenti, abituate sia all’uso della tecnologia sia al gaming in sé.

Recruiting con gamification

Il recruiting con gamification sta per questo prendendo piede rapidamente ed è interessante notare che la gamification viene usata sia dalle aziende per valutare i dipendenti sia dai potenziali candidati per farsi notare. Un esempio noto nel primo ambito è Inner Island, l’iniziativa che MSC Crociere ha lanciato per selezionare alcuni giovani candidati. In una prima fase del gioco il partecipante definiva la sua vacanza ideale, descrivendo così vari aspetti di sé, poi una sequenza di minigiochi testava le capacità logico-matematiche dei candidati e infine il clou: presentare una propria idea per migliorare i servizi tipici di una vacanza. Nell’altro senso, ossia dell’offerta di candidati, Glickon è una piattaforma online che mette in contatto le aziende con potenziali candidati, coinvolgendo questi ultimi in giochi che possono essere aperti o generati specificatamente per le esigenze di recruiting di una specifica azienda.

Molte grandi aziende hanno adottato in vario modo la logica del gaming come strumento di comunicazione verso i candidati: Google, L’Oreal, PwC… l’elenco è lungo. SAP lo ha fatto ad esempio con Career Quest, che utilizza il linguaggio e le metafore dei videogiochi per illustrare le potenzialità di sviluppare una carriera in SAP e spingere così i giovani candidati a proporsi. Un messaggio che ha certamente colto nel segno.

 

Emanuela Corazziari
Gamification Trainer

Recruiting con gamification

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