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L’Asset Management cambia volto grazie ai digital twin

10, Luglio, 2017 di SAP News

Asset management

Una delle principali direttrici di sviluppo dell’IoT è la creazione di oggetti smart in grado di dialogare in rete e di rilevare costantemente parametri legati al proprio funzionamento e all’ambiente in cui si trovano. Queste informazioni si possono conservare in cloud e, insieme a quelle convenzionali sulla struttura del singolo oggetto, arrivano a delineare un “digital twin”, un gemello digitale dell’oggetto fisico che in ogni momento ne replica virtualmente lo stato.

Avere gemelli digitali dei componenti sul campo apre nuove prospettive per i servizi di asset management, basate sul fatto che il digital twin “rappresenta” l’asset fisico in maniera univoca nei confronti di tutte le parti interessate alla sua gestione nel tempo: produttore, utilizzatore e manutentore. Non ci sono più disallineamenti sullo stato dell’asset – ad esempio una pompa in un impianto petrolifero remoto – perché è l’asset stesso che si “descrive” e non è indispensabile essere fisicamente sul posto per valutarne le condizioni.

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Ciò permette di rendere più efficienti le operazioni tradizionali di asset management ma soprattutto di crearne di nuove. Mettendo in rete chi ha prodotto l’asset, chi lo usa, chi lo deve manutenere e anche – grazie all’IoT e al cloud – l’asset stesso, si hanno a disposizione informazioni sempre aggiornate sullo stato di quest’ultimo e sulle sue performance, lungo tutto il suo ciclo di vita. Grazie a queste informazioni il manutentore ad esempio può eseguire operazioni preventive prima che l’asset mostri concretamente problemi, mentre il produttore raccoglie dati su come il suo prodotto viene davvero usato e può trarne indicazioni su come migliorarne le prossime versioni.

Il passo successivo è la definizione di un “social asset management” in cui la collaborazione tra le parti inizia ancora prima che l’asset sia installato. Grazie a un ambiente ad hoc come SAP Asset Intelligence Network, le informazioni statiche e dinamiche collegate agli asset di un’azienda utente sono centralizzate e disponibili a chiunque. Partendo da questa base tecnologica la logica dell’asset management cambia: dalla semplice erogazione di un servizio si passa a una rete collaborativa in cui OEM, utente e manutentore condividono informazioni, necessità, feedback e asset insight per migliorare tutto il ciclo di vita di un componente o sistema, sin dall’ingegnerizzazione e fino alla produzione e al rilascio.

 

Giacomo Coppi
Sales Team Leader – Digital Supply Chain powered by SAP Leonardo

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