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La retribuzione come elemento strategico del talent management

14, Luglio, 2017 di Patrizia Larocca

Per le imprese il controllo del costo del personale è da sempre un punto chiave della gestione economica. Ma è anche uno degli aspetti meno semplici da gestire, dovendo da un lato rispettare i budget previsti e dall’altro garantire, di solito con l’applicazione di modelli flessibili, una retribuzione percepita dal dipendente come corretta e motivante allo stesso tempo. In questa fase del mercato, poi, il tema acquista ancora maggiore importanza perché i budget sono scarsi ma trattenere i talenti conquistati è indispensabile per mantenersi competitivi.

Per questi motivi le aziende devono adottare un approccio più strategico alla pianificazione della retribuzione dei dipendenti, considerandola non come una semplice spesa ma come una componente della strategia complessiva di talent management. Ciò significa in primo luogo che come tutti gli altri elementi del talent management – dalle promozioni alla formazione – anche i programmi di retribuzione si allineano esplicitamente con gli obiettivi strategici e di business dell’azienda. I vantaggi di questo approccio sono molteplici, per quanto riguarda sia la motivazione dei dipendenti sia la gestione dei budget.

Nel primo ambito, usare la parte variabile della retribuzione (ricompense, indennità o bonus) come riconoscimento degli obiettivi man mano raggiunti – in un’ottica di performance management continuo e con criteri meritocratici comuni e chiari – motiva i dipendenti nel corso di tutto l’anno e dà la possibilità di riconoscere materialmente contributi di rilievo. In questo modo la retribuzione diventa anche un elemento di responsabilizzazione dei dipendenti, che hanno chiaro come e quanto essa sia legata al raggiungimento di determinati obiettivi.

Dal punto di vista della gestione economica, invece, allineare i programmi di remunerazione con gli obiettivi strategici permette di allocare e variare i budget in funzione di questi ultimi, anche differenziandoli tra le varie parti dell’impresa. L’impegno economico complessivo può essere inoltre dilazionato definendo bonus e piani di incentivazione a lungo e medio termine, il che permette di trovare un equilibrio ottimale tra strategia aziendale, retribuzione competitiva e accessibilità.

Nel complesso, una gestione strategica della retribuzione permette di migliorare le performance dei dipendenti e i risultati aziendali, combinando fra loro più strumenti (monetari e non) comunque percepiti come elementi di valore nella relazione di lavoro.

 

Patrizia Larocca
CST Consulting

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