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L’Italia digitale piace ma il Paese è fanalino di coda in UE

2, Agosto, 2016 di SAP News

Secondo il Desi, l’Italia si colloca agli ultimi posti per digitalizzazione. Tuttavia dati confortanti dicono che il mercato digitale italiano corra più del Pil del Bel Paese.

L’Unione Europea e i singoli stati membri stanno lentamente progredendo verso una economia digitale. Secondo Digital Economy and Society Index (Desi), che assegna un punteggio compreso tra 0 e 1 (dove 1 è il massimo e 0 è il minimo), l’Europa si guadagna uno 0,52 nel 2016 contro lo 0,50 del 2015. Il Desi si compone di cinque principali aree di policy che rappresentano complessivamente oltre 30 indicatori.

– Connettività: quanto è diffusa, veloce e affidabile la banda larga in ciascun Paese dell’Unione.

– Capitale umano/Competenze digitali: le digital skill della popolazione e della forza lavoro.

– Utilizzo di Internet: l’uso di attività online, dalla lettura di notizie alle pratiche bancarie fino allo shopping.

– Integrazione della tecnologia digitale: come le aziende integrano le principali tecnologie digitali quali fatturazione elettronica, servizi cloud, e-commerce ecc. ecc.

– Servizi pubblici digitali, per esempio l’e-government e la sanità digitale.

Il miglioramento dell’indice è stato principalmente determinato dalla connettività e dall’integrazione della tecnologia digitale, i due tra i cinque trend che compongono l’indice, a più rapida crescita. Gli sviluppi nei servizi digitali nel pubblico e il capitale umano sono in stagnazione quest’anno. Secondo l’indice, nel corso degli ultimi anni l’integrazione della tecnologia digitale è stato l’unico fattore che ha accelerato la crescita. Tuttavia il confronto europeo evidenzia un distacco ancora elevato rispetto alla digitalizzazione registrata dai principali paesi. Secondo il Digital Economy and Society Index 2015 della Commissione Europea (Desi: aggregato di indicatori riguardanti la connettività, il capitale umano, l’uso di internet da parte di cittadini e imprese, l’integrazione della tecnologia digitale e i servizi pubblici digitali) l’Italia, con un punteggio complessivo pari a 0,36 (media Ue di 0,47) è venticinquesima nella classifica Ue28, in cui il primo posto è occupato dalla Danimarca con 0,68 e a seguire da Svezia, Olanda e Finlandia. Il confronto fra regioni italiane vede la Lombardia al secondo posto con un Desi di 0,41, preceduta dall’Emilia e Romagna (0,42) e seguita dal Lazio (0,40). Dagli ultimi dati diffusi da Assinform, in collaborazione con Netconsulting, sembrerebbe che il cosiddetto mercato digitale, in Italia, abbia preso la rincorsa e cresca più del Pil. Secondo i dati stilati, il mercato digitale è cresciuto dell’1% arrivando a sfiorare i 65 miliardi di euro e, per fine 2016, si prevede un ulteriore incremento dell’1,5%. Per questi andamenti sono da ‘ringraziare’ i servizi Ict, i dispositivi e sistemi. Unica nota stonata sono i servizi di rete delle telecomunicazioni che hanno registrato una flessione. Ma quali sono i principali trend tecnologici emergenti che stanno plasmando questo scenario e che saranno oggetto di discussione durante il SAP Business One che si terrà il 4 maggio 2016 presso l’Autodromo di Monza? Durante l’evento dal titolo: “Trasformazione Digitale: il motore delle Pmi” ci sarà modo di conoscere nel dettaglio i cinque trend.

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