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PMI: usare la tecnologia per non perdere i clienti fedeli

2, Agosto, 2016 di SAP News

Il digitale può essere considerato lo spartiacque tra l’analisi statica e l’analisi in real time. Per le piccole e medie imprese un modo per gestire al meglio questo flusso di dati c’è ed è rappresentato dal cloud storage.

Le aziende si stanno domandando quale sia il rapporto tra l’evoluzione digitale e il rapporto con i clienti. Il concetto di net promoter score sta facendo da cassa di risonanza sulle attività delle aziende, specie oggi che con i social network è semplicissimo rendere virale sia un commento positivo sia uno negativo. Quindi dobbiamo pensare a come innovare il modello di go to market. Di certo non è necessario abbellire un portale, ma innovare i processi end to end secondo nuove metafore, per esempio vedere in real time i dati per capire che cosa sta succedendo.
Una piattaforma deve essere veloce per essere in grado di dare alle aziende la possibilità di cambiare in tempo reale i processi produttivi che non vanno e, allo stresso tempo, reagire agli stimoli del mercato. E, inoltre, ci si deve rendere conto che quando il Ceo di un’azienda chiede un parere sugli investimenti in un segmento piuttosto che in un altro e le risposte basate su dati in tempo reale non ci sono, c’è un problema. Il digitale può essere considerato lo spartiacque tra l’analisi statica e l’analisi in real time. Tuttavia, per le piccole e medie imprese, un modo per gestire al meglio questo flusso di dati c’è ed è rappresentato dal cloud storage.
Secondo fonte Idc, le Pmi che hanno iniziato a utilizzare cloud storage per gestire in modo conveniente file e dati sono soddisfatte, tanto da passare all’utilizzo di un servizio di web hosting basato su cloud. Da questo punto di vista, le piccole e medie imprese leader possono prevedere il passaggio di altre operazioni importanti nel cloud per rendere le loro organizzazioni ancora più efficienti. Ad esempio, il Software-as-a-Service (SaaS) può essere estremamente utile per le Pmi, in quanto consente loro di pagare per il software in abbonamento, piuttosto che dover investire parecchio denaro per fare un grande investimento iniziale. Attraverso la leva intelligente della tecnologia cloud, le Pmi sono in grado di rendere le loro operazioni più efficienti, aiutando a competere con concorrenti molto più grandi.
Sempre secondo Idc, la chiave per competere con le grandi aziende non è mai la sfida testa a testa. Mai cercare di rubare quote di mercato a un concorrente più grande facendo leva sul prezzo. Un approccio migliore sarebbe quello di scegliere una nicchia all’interno di questo mercato e offrire prodotti sempre più specializzati o servizi più personalizzati al cliente. Per esempio, una piccola libreria non potrà mai competere sul prezzo con Amazon: lo potrà fare studiando quello che i clienti “bramano” ma non possono ricevere da una grande impresa. Infine, le Pmi non possono fingere di essere delle grandi imprese perché è scontato che in molti ambiti geografici le piccole imprese sono “osannate” e i clienti sono disposti a pagare di più per avere i loro prodotti e servizi. Al contempo, le Pmi potrebbero scoprire nella tecnologia un facile alleato per fare analisi e scoprire quali clienti portano loro profitto o concentrarsi su come non perdere i clienti fedeli. Durante SAP Business One Forum 2016, il 4 maggio all’Autodromo di Monza, si discuterà di questi aspetti.

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