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Digital Transformation, porte sempre aperte tra CIO e amministrazione

3, Agosto, 2016 di SAP News

Secondo recenti studi l’incomunicabilità tra direttore dei sistemi informativi e la direzione amministrativa sono legati a una scarsa comprensione di linguaggio e di conoscenza reciproca dei ruoli. Serve maggiore integrazione se si vuole portare avanti una vera strategia digitale

Digital strategy, questa semi-sconosciuta. Studi e rilevazioni recenti hanno dimostrato che il top management di un’azienda si muove con un certo grado di incertezza sull’implementazione di una strategia “digitale” a causa proprio della scarsa conoscenza dei piani del direttore dei sistemi informativi (CIO) e, in parte, anche di quelli della direzione marketing. Sembrerebbe dunque esserci uno scarso coinvolgimento del top management nella definizione di una strategia. Tutto questo potrebbe tradursi in una sorta di inerzia che, inevitabilmente, andrebbe a compromettere la capacità di competere delle aziende sul mercato sia nazionale sia internazionale.
Ma il ruolo del CIO è cambiato, o sta cambiando. Ora si deve interfacciare con un numero di interlocutori più ampio rispetto al passato. Oggi il CIO è più vicino al cliente e al mercato attraverso la voce del marketing, delle vendite e della gestione clienti, quindi più passibile di coinvolgimento da parte del top management e del direttore finanziario. La situazione più paradossale che si evince da uno studio SAP, condotto dalla Technical University di Monaco, è data dal fatto che, se da un lato i manager aziendali sanno perfettamente che il loro business può essere messo a dura prova dalla digitalizzazione, un buon 35% non sa davvero che strategia intraprendere.
Da chi deve partire l’iniziativa? Sempre secondo lo stesso studio, è la direzione IT a dover sollecitare, non senza il consenso della direzione amministrativa/finanziaria. La maggior parte del campione preso in esame ha suggerito che ci deve essere maggiore conoscenza dei processi di business da parte della direzione IT. Cosa serve affinché questo riesca? Serve che le due realtà aziendali si capiscano, parlino lo stesso linguaggio e collaborino così più facilmente. Non è solo unidirezionale questo percorso che vede l’IT manager anche un po’ business man; si vorrebbe anche il contrario, ossia che i dirigenti amministrativi abbiano anche qualche conoscenza informatica. In questo caso il campione ha indicato il 57%.
La mancanza di linguaggio comune e di conoscenza in fondo del “cosa fa che cosa” ha un’incidenza altrettanto particolare, se si chiede alle aziende la presenza proprio di questi requisiti: chiaramente la percentuale di chi pensa di averli realizzati è più bassa, mentre chi sta già concretamente realizzando una strategia di Digital Transformation conferma delle percentuali più elevate.
Infatti il tema del SAP Business One Forum 2016, che si tiene il 4 maggio 2016 all’Autodromo di Monza, è la “Trasformazione Digitale: il motore delle PMI”. L’occasione sarà anche utile per capire gli skill gap e, tra questi, i fattori chiave che li sintetizzano sono, secondo SAP, il change management, conoscenza delle reti di business, Big Data e IOT, oltre alla mobility, il social e la sicurezza.

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