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Digital Trasformation: come costruire un vero “digital business”?

1, Settembre, 2016 di Michele Camuri

Oggi ci troviamo in un mondo altamente “connesso” e profondamente diverso da quello in cui abbiamo vissuto fino a pochi anni fa. Gartner stessa ci suggerisce che a fine 2016 avremo più di 6,4 miliardi di “oggetti” connessi, che generano dati, segnali, che permettono nuove modalità di consumo e di interazione. Viviamo in un mondo in cui la tecnologia abilita scenari che fino a pochi anni fa pensavamo fossero “il futuro”, scenari che vedono la realtà aumentata utilizzata dai retailer per aumentare l’esperienza dei consumatori – scenari in cui la stampa 3D salva la vita ad una bambina di Massa Carrara permettendo all’equipe medica di studiare, capire dove e come intervenire senza paura di sbagliare. Questi sono due esempi, ma potremmo farne molti altri, anche più semplici che coinvolgono banalmente le nostre esperienze d’acquisto nel quotidiano, andando a modificare sostanzialmente il nostro percorso di acquisto e di interazione con l’azienda ed il marchio.

Questi esempi ci portano a capire che siamo arrivati ad un punto in cui la tecnologia abilitante è talmente avanzata che ci consente di accelerare i cicli di innovazione e ciò permette di ridurre anche il tempo medio di adozione delle “innovazioni”.

Come possiamo “governare” questo moto di innovazione e di cambiamento dall’interno della nostra organizzazione? Qualche spunto a seguire.

  • Non dobbiamo essere dei “followers”, dobbiamo essere le voci che raccontano e spiegano come il cambiamento debba avvenire, non l’eco. Questo significa adottare metodologie e approcci che consentano di identificare dei “quick win” sostenibili e “testare” l’innovazione (a volte anche mettendo da parte le preoccupazioni);
  • Dobbiamo cambiare la mentalità, avendo bene in mente che è necessario impostare i piani, i programmi ed i progetti con un approccio “outcome-based” di lungo periodo;
  • Questi cambiamenti hanno una componente tecnologica importante ed assolutamente predominante. Questo non significa, però, che dobbiamo dimenticarci delle altre componenti. Ricordiamoci sempre che la Digital Transformation è un processo di cambiamento organizzativo in cui la tecnologia viene utilizzata per cambiare radicalmente le modalità in cui l’azienda crea valore, in cui si relaziona con i propri clienti e partner e le modalità per aprire nuovi mercati ed operare in mercati esistenti.
  • Come già detto, abbiamo la fortuna di vivere un momento storico in cui la tecnologia è “disponibile per tutti” e in rapida evoluzione. Dobbiamo seriamente pensare a come poterla usare per modificare i modelli di business esistenti e crearne di nuovi, quanto più possibile disruptive. Riflettiamo sul fatto che la più grande società di Taxi non possiede alcun veicolo, Airnbnb – il più grande provider online che mette in contatto persone in ricerca di un alloggio – non possiede alcuna struttura…

Viviamo in futuro che è “digitale”, ma abbiamo bisogno dei corretti tool, delle corrette metodologie e delle corrette persone che guidino la trasformazione. Una trasformazione che deve essere sostenibile e deve poter indirizzare anche temi e problemi come il caso di Massa Carrara, in quanto il futuro è digitale, ma viviamo in un mondo “reale” che vogliamo preservare ed aiutare a crescere.

Michele Camuri
Business Manager – Consulting

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