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Migliorare la produttività tramite la Continuous Performance Management

12, Settembre, 2016 di Mauro Grassi

Sono molte le azioni che un’azienda può intraprendere per diventare più competitiva e migliorare la produttività. Tra le sfide a cui far fronte c’è senz’altro un mercato in continua evoluzione, con canali commerciali che nascono e muoiono nel giro di pochissimo tempo, tecniche produttive in continua evoluzione, strategie di comunicazione basate sulla ricerca di una continua disruption.

Per una PMI far fronte a un panorama simile rappresenta una sfida a cui rispondere con strumenti specifici, che includono anche una diversa gestione delle Risorse Umane, e un rinnovato rapporto tra l’employer o manager, il datore di lavoro, e l’employee, il lavoratore.

In tale scenario si va a inserire un concetto chiave, a cui ogni dirigente dovrà porrà molta attenzione: si tratta della gestione continua delle perfomance. In un mercato di continuo cambiamento come quello descritto, infatti, non può inserirsi un rapporto tra lavoratore basato solo su scambi sporadici atti a verificare i risultati di molti mesi ed eventualmente aggiustare il tiro.

Secondo una gestione delle prestazioni di stampo classico, infatti, manager e lavoratore si incontrano periodicamente (tre, sei mesi generalmente) per verificare i risultati ottenuti e stabilire nuove strategie. Tutto intorno però le cose cambiano molto più rapidamente, e diventa quindi necessario un confronto costante tra questi due importanti elementi del sistema aziendale.

L’idea di affrontare quotidianamente il discorso sulle prestazioni o su eventuali cambi di strategia, tuttavia, può spaventare anche il più volenteroso dei manager. La complessità di tale missione tuttavia è resa semplice ed efficace da strumenti specifici quali quelli proposti da Success Factors.

Grazie a strumenti appositi e adattati a ogni azienda sarà possibile mettere in piedi un’autentica strategia di Continuous Performance Management, con incontri programmati e produttivi tra manager e lavoratore, scambi di valutazioni, controllo quotidiano degli obiettivi. Ferri del mestiere per dare al lavoratore un feedback immediato, su base quotidiana, e aiutarlo così ad essere il fulcro della leva che muove l’innovazione e l’adattabilità dell’azienda stessa.

L’introduzione della Continuous Performance Management è un valido supporto per raggiungere una maggiore competitività verso l’esterno, ma anche un potente volano per aumentare costantemente le prestazioni del lavoratore, grazie anche a strumenti specifici per la rappresentazione e la schematizzazione dei risultati.

Mauro Grassi
Senior General Business Sales Executive

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