Soccer team in a huddle

La scelta dei touchpoint migliori per una marketing automation efficace

6, Dicembre, 2016 di Fabrizio Gotta

Lo sviluppo software e la disponibilità di piattaforme cloud per la gestione di servizi di comunicazione che hanno caratterizzato gli scorsi mesi, ci forniscono modalità sempre più attuali e disparate per raggiungere i nostri clienti.

Possiamo ad esempio automatizzare un workflow in cui decidiamo di contattare un cliente con un SMS, inviargli una mail quando lo stesso viene letto e pianificare una chiamata in uscita al click di un link presente all’interno della mail stessa.
Ma in questo oceano di possibilità, siamo sicuri di utilizzare al meglio la tecnologia disponibile per offrire agli utilizzatori finali qualcosa in più rispetto ai competitor per creare un rapporto duraturo e profittevole per tutti gli attori coinvolti? Perché si, alla fine non si tratta di tempestare un soggetto target con una serie di informazioni di diversa natura in maniera costante e pressante, ma di fornire al consumatore consapevole elementi aggiuntivi che possano guidare le sue scelte di consumo verso il nostro brand.

Questo tema ci fornisce uno spunto interessante per la selezione e la determinazione del mix corretto dei media utilizzati per contattare i consumatori sulla base del messaggio che verrà veicolato.
Ad esempio per una campagna schedulata su base settimanale volta a condividere le novità periodiche relative al brand, una mail è probabilmente il metodo di comunicazione più adatto. Più adatto perché non particolarmente invasivo e che lascia discrezionalità al consumatore di decidere quando attingere alle informazioni condivise.

Lo stesso potrebbe tranquillamente valere per delle notifiche push verso un’app proprietaria. Questa seconda opzione risulterebbe essere più efficace poiché a differenza delle mail, dove nella stessa casella troveremo comunicazioni provenienti da differenti mittenti, riusciamo a collezionare in modo strutturato tutte le comunicazioni che restano a disposizione in una sorta di archivio personale.

Marketing automation

Allo stesso modo possiamo intendere le condivisioni sui social network.

Ma quando utilizzare effettivamente dei metodi di comunicazione più diretti dove possiamo avere la certezza di raggiungere in modo tempestivo ed efficace il consumatore?

Questa tipologia di metodo di comunicazione che può essere rappresentata da un sms, un messaggio su whatsapp o similari sarebbe preferibile nel momento in cui la comunicazione si configuri effettivamente come 1:1 e che offra al consumatore non una mera informazione ma qualcosa di tangibile e di elevato interesse per lo stesso. Potrebbe essere il caso di uno sconto particolare o di un invito ad un evento. In questi casi, il ritardo nella comunicazione potrebbe rappresentare la mancata fruizione di un servizio e pertanto potrebbe giustificare l’“invasività” del mezzo di comunicazione stesso.

A supportare questa tipologia di comunicazioni ci vengono incontro anche le tecnologie di automazione delle campagne  che, sulla base di un pattern comportamentale predefinito, ci danno la possibilità di creare un’interazione automatizzata in tempo reale che ci possa dare la possibilità di aumentare gradualmente il livello di reattività della comunicazione in base a feedback fornitoci dal consumatore stesso.

Sempre più importante diventa quindi scegliere il modo di comunicazione più opportuno in modo da raggiungere in modo efficace il consumatore evitando di essere percepiti come spam. In questo modo sarà possibile fidelizzare la clientela e creare un rapporto durevole con i consumatori.

 

Fabrizio Gotta
Business Processes Principal Consultant

Marketing automation

Tags: , ,