Soccer team in a huddle

Come rivoluzionare l’healthcare con l’Internet of Things

9, Dicembre, 2016 di Andrea Martignoni

Dal monitoraggio dei pazienti a quello dell’attività fisica, così la Connected Health Platform di SAP migliora la vita delle persone sfruttando l’IoT.

L’Internet of Things è un mondo complesso e variegato. Abbraccia così tanti settori che è praticamente impossibile circoscriverlo. Grazie al boom dell’accesso alla rete senza restrizioni di tempo e luogo, gli oggetti connessi hanno acquisito sempre maggior valore all’interno dell’esperienza individuale e di gruppo. Pensiamo agli smartwatch nel panorama consumer, ai rilevatori in quello industriale ma anche alle nuove frontiere della Fabbrica 4.0, che basa gran parte dei propri assunti sull’uso perpetuo di attivatori che dialogano su un network. È per questo che l’Internet of things è presto diventato l’Internet of everything.

Grazie ai passi in avanti fatti dalla tecnologia, oggi è possibile ottenere dei sensori smart davvero piccoli, da integrare praticamente ovunque. Un interessante sviluppo dell’Internet of Things in tal senso è quello che riguarda l’healthcare, dove il connubio tra hardware e software crea opportunità uniche e senza precedenti. Collegare le persone, i medici, i pazienti, il personale sanitario e tecnico può trasformare radicalmente la gestione dei processi clinici. I principi da seguire sono quattro: sfruttare la convergenza dei sensori passivi, la tecnologia mobile e i social network; considerare i dati provenienti da fonti IoT ma anche quelli strutturali; trasformare i classici processi di business in ottica digitale; cambiare il comportamento dei consumatori, puntando sui benefici nell’adozione di strumenti innovativi.

Migliorare la salute dell’uomo tramite l’IoT è certamente possibile. Per questo abbiamo creato la Connected Health Platform, una piattaforma che gira su SAP HANA, attraverso la quale partner, ricercatori, sviluppatori e organizzazioni possono accelerare la creazione e la diffusione di soluzioni avanzate, focalizzate sulla comunicazione tra dispositivi medici a costi ridotti.

Ma quando parliamo di cura della persona ci riferiamo anche al fitness. In questo caso è illuminante il lavoro fatto con Under Armour, per portare l’IoT al consumatore finale, con l’obiettivo di ottimizzare lo stile di vita degli individui, dal momento in cui si svegliano a quando vanno a dormire. La soluzione è nel termine “connected fitness”, che non si riferisce solo al tracciamento delle attività fisiche durante lo sport. Connettendo il proprio corpo a un device di tracciamento, che comunica con una sola app, si può imparare a “leggere” meglio lo stato di salute dell’organismo, intervenendo quando e dove necessario.

 

 

La traduzione di tutto ciò è “Under Armour Record”, un’applicazione che, grazie al pairing con uno dei tanti wearable in commercio, riesce a memorizzare le fasi di sonno, l’attività fisica, la nutrizione, il peso, per restituire grafici completi ma facili da analizzare, da cui partire per correggere comportamenti e stili di vita scorretti. Così la customer experience trae nuovo valore dai big data e dall’abilità di identificare e dare una risposta in tempo reale alle necessità degli utenti, all’interno di una visione di “vita connessa” declinabile ovunque, anche in ambiti più strutturati, come un ospedale o un ente di ricerca.

 

Andrea Martignoni
Presales Senior Specialist

Internet of Things, Internet delle cose

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