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Con la digitalizzazione anche il CFO cambia volto

27, Dicembre, 2016 di Jean-Claude Pizzi

Al CFO resta sempre un po’ appiccicata l’etichetta del vecchio responsabile amministrativo, una visione da “controllore del traffico” (finanziario) che in realtà non vale più da tempo. E in questa fase del mercato la digitalizzazione delle imprese sta impattando ulteriormente sul ruolo del CFO: un’impresa sempre più digitale è un’azienda i cui processi sono sempre più automatizzati e sempre più “comunicano” verso proprio le figure come il CFO, che hanno a disposizione una mole di dati sempre più grande su cui lavorare.

Infatti ciò che viene chiesto oggi al CFO è andare ben oltre il suo compito tradizionale. Si è sempre detto che il reparto Finance di un’azienda deve essere in grado di fornire una fotografia dettagliata dello stato dell’impresa: questo è vero ma non è più sufficiente. Serve anche la storia che c’è “dietro” a quella fotografia, servono gli elementi di contesto che sono fuori dall’inquadratura tradizionale e che fanno da ponte tra i dati finanziari e quelli operativi. Avendo queste informazioni il CFO può diventare egli stesso un “ottimizzatore” dei processi aziendali, potendo gestire flussi di dati accurati e in tempo reale in maniera molto più trasversale ed efficace rispetto ai veri responsabili delle linee di business.

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Questa stessa evoluzione tecnologica consentita dalla digitalizzazione delle imprese risponde anche all’annosa domanda che si pongono i CFO: come andare oltre il miglioramento dei processi e diventare un business partner strategico a tutto tondo all’interno dell’impresa? La differenza tra il ruolo tattico di ottimizzatore e quello strategico di partner sta ancora nel saper gestire al meglio i dati aziendali. Stavolta non solo per offrire informazioni precise ma per correlare le metriche operative con gli impatti che hanno sui risultati economici. La visione non è più solo consultiva ma anche predittiva e prescrittiva: dai dati si traggono informazioni che vanno trasformate in decisioni strategiche correlate agli obiettivi di crescita aziendale, a più livelli dell’organizzazione. È ovviamente la tecnologia che deve permettere questo, fornendo strumenti di analisi e gestione dei dati che il CFO completa grazie alla sua esperienza e alle sue competenze.

 

Jean Claude Pizzi
Business Development Expert

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