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Quando un progetto di gamification rischia di fallire?

5, Gennaio, 2017 di Emanuela Corazziari

Parlando di gamification, spesso e volentieri mi si chiede del suo presunto “lato oscuro”, cioè del rischio che una attività “gamificata” abbia un’alta probabilità di essere mal colta e rifiutata da chi dovrebbe seguirla. È davvero così? In realtà il punto chiave da considerare è diverso: predisporre una iniziativa di gamification non è affatto un gioco (anche se affermarlo sembra un… gioco di parole) perché la “gamificazione” interagisce con la psicologia e il comportamento dei partecipanti. E come tutto ciò che ha a che fare con il modo in cui le singole persone sentono e vedono le cose, ha una certa probabilità di essere fraintesa se dietro non c’è un attento lavoro di studio.

Il primo elemento critico in fase di progettazione è evitare il senso della manipolazione. Se chi partecipa a un ambiente “gamificato” non lo percepisce come logico ed equo nel meccanismo di funzionamento e di ricompensa, si sentirà in qualche modo manipolato. Questa percezione da parte dell’utente significa che l’approccio “win-win”, fondamentale per il successo dell’applicazione, non funziona. E se questo accade il progetto è destinato a fallire.

Gamification, Progetto di gamification

Un altro appunto frequente riguarda il rischio che un argomento “serio” venga messo in secondo piano rispetto agli elementi di gioco. Anche in questo caso il problema va evitato in fase di progettazione. Un ambiente “gamificato” ben strutturato – che di certo non si improvvisa, servono le competenze e le tecniche giuste – evita questo rischio e riesce invece a enfatizzare l’argomento chiave che si sta spingendo attraverso la gamification.

Altre critiche diffuse alla gamification non sono legate all’aspetto piscologico-comportamentale ma all’efficacia dell’approccio in sé: per i critici non porta risultati immediati ed è giusto una moda del momento. Il nodo dei risultati è ancora una volta legato alla fase di ideazione: un progetto ben disegnato ha effetti misurabili, anche a prescindere dalla gamification, che permettono di capire quanto ci si stia avvicinando all’obiettivo dell’iniziativa. La gamification, poi, sicuramente non è una moda. Il gioco è uno dei mezzi attraverso cui tutti impariamo a muoverci nel mondo, la gamification come approccio non fa altro che ribadirlo e, più che passare di moda, verrà sempre più integrata nella vita quotidiana.

 

Emanuela Corazziari

Gamification, Progetto di gamification

 

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