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Employee engagement: non serve la bacchetta magica, ci vuole strategia

24, Gennaio, 2017 di Gabriele Indrieri

Puntare sul coinvolgimento dei dipendenti come fattore di crescita per tutta l’azienda è una tendenza consolidata, grazie al fatto che le iniziative per l’employee engagement hanno già portato notevoli risultati in molte aziende. Non sorprende dunque che i maggior analisti lo considerino un elemento chiave nei programmi di sviluppo delle imprese, ma sull’altro piatto della bilancia va messo che oggi è ancora complesso definire un’iniziativa mirata che abbia un impatto diretto, immediato e positivo sull’employee engagement.

Il punto sta proprio nella ricerca di una iniziativa specifica che “sblocchi” di colpo i meccanismi del coinvolgimento dei dipendenti: purtroppo non esiste qualcosa del genere. L’employee engagement è il risultato di una gamma di cambiamenti, anche di mentalità, che toccano vari dipartimenti e processi aziendali sino a creare una nuova “esperienza” di vita in azienda. Singole azioni isolate non apportano un vero cambiamento, serve una visione olistica dell’employee engagement che si declini nei vari punti di contatto tra azienda e dipendente. Vengono subito alla mente la valutazione periodica delle performance e i percorsi di formazione, ma anche aspetti apparentemente più marginali come il supporto allo smart working e la gestione del tempo hanno un loro importante peso.

Employee engagement

In tutto questo le aziende non devono sottovalutare il contributo che può venire dalle tecnologie e dai nuovi canali di interazione. I social network, le piattaforme di messaging e la mobility possono ad esempio “alleggerire” la comunicazione fra manager e collaboratore sino a farla diventare un processo di feedback continuo, più efficace e gratificante. Queste stesse tecnologie permettono una gestione del tempo del dipendente più elastica, senza impattare negativamente sulla produttività. Come anche di adeguare i processi di gestione del personale alla comodità che sperimentiamo ogni giorno nella nostra vita digitale, con processi gestibili in self-service e con semplicità. E anche la formazione può essere ripensata con contenuti più agili e più facilmente fruibili, condivisibili via social e resi più dinamici da elementi di gamification.

Molte piccole iniziative che vadano in queste direzioni possono riuscire là dove un singolo progetto incontra difficoltà. Certo lo sforzo da distribuire su diversi processi paralleli non è poco, l’esperienza però dimostra che fa raggiungere risultati significativi.

Gabriele Indrieri
Solution Sales Expert

Employee engagement

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