Soccer team in a huddle

Cerchi l’effetto wow per i tuoi prodotti? La parola d’ordine è “personalizzazione”

14, Febbraio, 2017 di Paola Polini

personalizzazione

Oggi è sempre più difficile stupire i nostri clienti e diversificarsi. Dobbiamo immaginare scenari di business nuovi e non usuali per cogliere l’attenzione di un mercato “viziato” in cui la novità e il sensazionalismo sono all’ordine del giorno, anche se questa è evidentemente una contraddizione. In realtà, però, chi si occupa di marketing sa che il punto non è solo attirare l’attenzione del cliente ma creare con lui una relazione stabile e gratificante nel tempo. Se abbandoniamo per un istante il lato “tecnico” e guardiamo anche alla nostra esperienza relazionale diretta capiamo immediatamente che sempre di attenzione si tratta, non però dell’attenzione catturata al cliente ma di quella che questi deve percepire da parte nostra. Questa attenzione, tornando al lato pratico del marketing, si traduce in personalizzazione: sempre più dobbiamo pensare a prodotti e servizi tailor-made che soddisfino il cliente tramite una qualità percepita superiore.

personalizzazione

È quella “qualità latente” di cui tanto si parla dalla fine degli anni Novanta: uno stato di soddisfazione che il cliente non immagina neppure e che non si aspetta di raggiungere, che quando la proviamo ci entusiasma, ci eccita, proprio perché non ne conoscevamo l’esistenza. Oggi lo si chiama più spesso “effetto wow” e la distinzione non è solo lessicale. Se negli anni Novanta si parlava di qualità latente ma alla fine per veicolare meglio servizi aggiuntivi e prodotti diversi, oggi il paradigma è completamente cambiato e ci si deve focalizzare sull’aspetto più umano e indirizzare lo strato più intimo di una relazione. Solo così si possono superare le aspettative del cliente e non limitarsi a soddisfarle.

Tutto può essere personalizzato in modo da creare ed esaltare l’effetto-wow. Si possono personalizzare prodotti, servizi e attività di customer care. Le aziende moderne devono investire ed ingegnerizzare i processi in queste tre aree, generando valore aggiunto e nuovi modelli di business. Le tecnologie ci sono, come ci sono i sistemi per gestire le relazioni con la clientela e trarne le informazioni che servono alle personalizzazioni stesse. Perché sembrerà banale, ma non si può personalizzare per conquistare chi in fondo non si conosce o si conosce poco.

E voi, vi siete attrezzati per far dire “wow” ai vostri clienti?

 

Paola Polini
Presales Manager

personalizzazione

 

Tags: , ,