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La mass customization è la principale sfida del procurement management

23, Marzo, 2017 di Margherita Monni

mass customization, procurement management

Il mantra della personalizzazione dei prodotti è entrato nella testa dei consumatori. In molti mercati il cliente si aspetta la possibilità di avere il “suo” prodotto, magari non fatto proprio da zero su misura ma con molti elementi da personalizzare. I grandi marchi della moda hanno già implementato modelli di “mass customization” del genere, ben sapendo che per loro l’esclusività è un valore aggiunto fortemente percepito. Non è solo nel fashion che la mass customization fa scuola in molti altri campi, dall’automotive all’high tech, persino al manufacturing, le moderne tecnologie permettono di avvicinarsi al lotto singolo.

mass customization, procurement management

La personalizzazione certo è un vantaggio competitivo nei confronti del cliente, pone però diverse sfide nella gestione del procurement. Avere un filo diretto di comunicazione con i consumatori scardina i principi della produzione di massa e impone di avere un filo altrettanto diretto con i fornitori. Il flusso produttivo non è più indifferenziato e bisogna garantire una esecuzione puntuale ed efficiente anche degli ordini più particolari dei consumatori. Da un lato il legame con i fornitori deve essere più profondo, allo stesso tempo più saldo e più elastico, pronto a esplorare ogni possibilità che porti al grado di customization che stiamo cercando. Dall’altro lato bisogna anche restare in perenne scouting di nuovi fornitori pronti a conferire quel pezzo o accessorio “unico” che il consumatore richiede. E soprattutto occorre essere pronti a portarli a bordo della nostra supply chain non appena si renda opportuno.

Tutto questo è impossibile senza la giusta piattaforma di collaborazione con i fornitori, perché contrariamente al detto popolare bisogna fare le cose presto e bene. Serve un ambiente completo e moderno di comunicazione e condivisione delle informazioni con i fornitori, pronto a connettersi integralmente con i back-office di tutte le parti coinvolte. Inoltre, una supply chain elastica significa disporre di processi di onboarding adeguati: bisogna poter individuare il nuovo fornitore giusto ma anche essere sicuri che questo non comporti problemi di compliance, finanziari o di alcun genere. Ariba Collaborative Supply Chain ed il portfolio Ariba Supplier Management sono progettati proprio per questo: per garantire rispettivamente la massima efficacia nella gestione degli ordini e nello scouting. Il tutto – e non è un dettaglio da poco – in un network che comprende oltre due milioni di potenziali partner.

 

Margherita Monni
Presales Specialist

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