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Conflict Minerals, un aiuto per la certificazione di conformità

21, Aprile, 2017 di Elena Scarioni

conflict minerals

Oggi i consumatori sono sempre più attenti ai potenziali risvolti etici dei loro acquisti, nella consapevolezza che la produzione dei beni che intendono comprare può avere avuto risvolti negativi sull’ambiente o impatti sociali indesiderati. In questo senso uno dei temi che ha suscitato maggiore attenzione è quello legato ai cosiddetti “conflict minerals”, ossia minerali provenienti da nazioni interessate da conflitti o da palesi violazioni dei diritti umani. Si tratta in particolare di stagno, tungsteno, tantalio e oro estratti nella Repubblica Democratica del Congo e nei Paesi limitrofi.

Gli Stati Uniti prima e l’Unione Europea poi hanno lavorato alla definizione di precise normative che identifichino la presenza di conflict minerals nei prodotti finiti e lungo tutta la supply chain. Le norme non ne vietano l’utilizzo – sono tra l’altro presenti in moltissimi componenti elettronici – ma impongono che questi minerali siano tracciati e che il consumatore sia informato sulla loro eventuale presenza in un prodotto finito, in modo che possa scegliere di conseguenza se acquistarlo o meno. Al di là del contesto normativo, che è ancora in decisa evoluzione (la UE ad esempio ha prodotto una proposta di regolamento ma non una sua finalizzazione), sempre più aziende hanno scelto autonomamente di produrre certificazioni di conformità per i conflict minerals, certificazioni rivolte sia ai consumatori sia alle aziende terze che acquistano i loro semilavorati.

conflict minerals

 

SAP ha sviluppato una piattaforma cloud collaborativa – la Product Stewardship Network – per aiutare le aziende della stessa supply chain a condividere in maniera efficace le informazioni legate alla sostenibilità dei loro processi e prodotti. Questo scambio di informazioni serve sia per attività di assessment sia per produrre dichiarazioni di conformità che siano in linea con le principali norme a livello globale. Per quanto riguarda nello specifico i conflict minerals è previsto il Conflict Minerals Reporting Template creato da EICC e GeSI. Ma la piattaforma SAP agisce anche più trasversalmente riguardo i temi della sostenibilità, comprendendo le dichiarazioni di conformità per le generiche sostanze regolate da normative, quali EU RoHS e REACH SVHC, e un modulo ad hoc per condurre indagini e survey sui propri fornitori secondo i KPI definiti dal The Sustainability Consortium (TSC).

 

Elena Scarioni
Presales Specialist

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