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Forecast Management, la velocità è tutto

9, Maggio, 2017 di Giacomo Coppi

Oggi le imprese – anche quelle di piccole e medie dimensioni – operano in mercati globali e la loro supply chain deve riuscire a soddisfare le specificità di ogni singola nazione, adattandosi allo stesso tempo a clientela con aspettative sempre più elevate e mutevoli. Uno scenario così dinamico richiede la capacità di “vedere” (e prevedere) il proprio business con esattezza, ma pochi strumenti per la gestione della supply chain sono stati in grado di seguire questa evoluzione.

Gli strumenti tradizionali di demand planning e demand sensing non riescono a garantire questa precisione, con la conseguenza che l’azienda non riesce più a seguire i suoi mercati. Quando la forecast accuracy di un sistema di pianificazione scende sotto una certa soglia vuol dire che non si è più in grado di prevedere il comportamento dei clienti e questo oggi non significa solo perdere occasioni commerciali – e già basterebbe – ma anche rischiare che i clienti si rivolgano ad aziende più reattive nei loro confronti.

Forecast Management

Al contrario, un demand planning e un demand sensing ottimali garantiscono una marcia in più rispetto alla concorrenza. Nuovi algoritmi di analytics possono prevedere l’andamento della domanda a breve termine e quindi completare gli approcci più tradizionali, efficaci nel medio-lungo periodo. Una visione in tempo reale permette di reagire al mutare dei gusti e delle abitudini dei consumatori, dando loro un servizio “su misura” che aumenta la fidelizzazione dei clienti acquisiti e ne conquista di nuovi ai danni della concorrenza.

L’analisi delle informazioni si estende poi in tutta la supply chain, trasformandola da una catena sequenziale in una vera demand network incentrata sulle dinamiche della clientela. Oggi non mancano le informazioni provenienti da tutti gli anelli della supply chain, il punto è trasformarle in azioni positive per il proprio business e propagare queste azioni anche “fuori” dalla nostra azienda coinvolgendo partner e fornitori. Si ha in questo modo una combinazione ideale di strategia e tattica: gli obiettivi di lungo periodo si armonizzano con l’andamento della domanda evitando, con una costante ottimizzazione della pianificazione, i gap che derivano dalla una limitata reattività al mercato. Non è una “mano invisibile” del mercato che si auto-regola, alla Adam Smith: mettere in sincronia gli elementi della supply chain è il frutto di un preciso affinamento del processo di demand planning, grazie agli strumenti e alle tecnologie oggi disponibili.

 

Giacomo Coppi
Sales Team Leader – Digital Supply Chain powered by SAP Leonardo

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