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La Digital Transformation: un asso nella manica per le PMI del Food&Beverage

22, Maggio, 2017 di Alberto Boatto

Il Food & Drink è il settore guida dell’economia europea. A livello continentale 289 mila aziende producono ricavi per oltre mille miliardi di euro, cifre che fanno dell’Europa il primo esportatore globale con il 17,8 percento di market share mondiale. L’Italia è uno dei principali attori in questo scenario: è il terzo produttore europeo e ha il 5,3 percento del mercato globale, grazie al lavoro di 54 mila aziende che generano 134 miliardi di euro l’anno.

Tutto bene, quindi? No, i numeri in realtà nascondono una progressiva perdita di competitività dell’Europa: basti pensare che quel 17,8 percento di market share nel 2005 era il 19,8. È la ridotta capacità di investimento a danneggiare le imprese del Food&Drink europeo: i costi di produzione aumentano, i margini economici si riducono e di conseguenza si investe meno per favorire la crescita aziendale.

Le criticità per un’azienda del Food&Beverage d’altronde sono note: la volatilità dei prezzi delle materie prime, un rapporto “difficile” con la GDO, nuovi stili di consumo, normative che non incoraggiano la ricerca. In teoria sono note anche le soluzioni: più esportazioni, filiere più “sostenibili”, prodotti che seguano i trend di nutrizione ed ecosostenibilità, risorse di talento. Ma se passare dalla teoria alla pratica non è mai banale, in questo caso è ancora più complesso. Già, perché il 99 percento delle aziende del Food&Beverage sono piccole-medie imprese. PMI che fanno la metà del fatturato europeo di settore, ma pur sempre PMI e quindi con difficoltà a investire in generale e per innovare in particolare.

Ecco che la Digital Transformation gioca qui un ruolo davvero… trasformativo. In generale consente alle imprese di rivedere i propri processi di business e generare maggior valore grazie alla combinazione di analytics, cloud, social e mobile. Ma per PMI il valore della Digital Transformation sta soprattutto nel cambiare le condizioni di accesso alla tecnologia passando dall’investimento rigido “una tantum” al consumo di un servizio, dalla spesa di capitale a quella operativa. Così anche una PMI del Food&Beverage può sviluppare una sua strategia digitale sfruttando servizi PaaS e SaaS per creare una architettura applicativa al livello delle grandi imprese. E può, attraverso i social network, accedere ad informazioni di marketing prima impensabili. Il risultato è la capacità di operare meglio sul mercato globale, unendo l’innovazione con il know-how e la tradizione che le PMI del settore possiedono in abbondanza.

 

Alberto Boatto
Exprivia

“Guarda il caso di industrial IoT applicato ai controlli di qualità non distruttivi e al customer service realizzato da Exprivia”

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