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Le tre strade di Industry 4.0

8, Giugno, 2017 di Gianluca Pescatori

Le aziende del settore manifatturiero cercano il modo migliore per approcciare i temi di Industry 4.0 e in particolare per affrontare un progetto IoT. Viene naturale concentrarsi sull’aspetto tecnico, partendo dalla valutazione delle tecnologie di digital manufacturing che si possono implementare. Bisogna invece adottare un punto di vista più trasversale, focalizzandosi prima sull’integrazione dei processi aziendali.

Un primo scenario di integrazione riguarda i processi che vanno dalla concezione del prodotto alla produzione e vendita al cliente finale. Indipendentemente dalle attività coinvolte (Order-to-Cash, Procure-to-Pay, Plan-to-Execute, Collaborative Production) si mira a rendere la produzione più flessibile perché reagisca velocemente ai cambiamenti del mercato e metta in grado ogni cliente di configurare un prodotto in base alle caratteristiche che desidera, avvicinandosi all’ormai non più “mitologico” lotto singolo.

Un secondo scenario si incentra sull’integrazione macchina-macchina e macchina-MES (Manufacturing Execution System). L’obiettivo è raccogliere una grande mole di informazioni dallo shop floor in merito a parametri come avanzamento della produzione, qualità, tracciabilità, manutenzione degli asset produttivi. Questa visibilità totale sulla produzione permette di ottimizzarne tutti gli aspetti portando netti miglioramenti in termini di schedulazione degli ordini, gestione della manutenzione, riduzione dei costi, reattività, soddisfazione del cliente.

Il terzo scenario è la creazione di Smart Product: un prodotto in grado di inviare via cloud al produttore dati sulle sue condizioni di funzionamento. Questi servono per definire il piano di manutenzione e per migliorarne, in fase di progettazione, le generazioni successive. Grazie ai dati raccolti l’azienda produttrice migliora in generale l’assistenza post-vendita, aumentandone la redditività e incrementando la soddisfazione del cliente. Inoltre può sviluppare nuovi modelli di business, ad esempio suggerendo al cliente come usare meglio i prodotti che ha acquistato. Dal canto suo, il cliente finale ha un prodotto complessivamente più efficiente, con una manutenzione meno costosa e un uptime più elevato.

Seguire uno di questi tre percorsi permette di affrontare i progetti Industry 4.0 gradualmente, puntando prima sui passi che portano maggiori vantaggi all’azienda. Fare tutto allo stesso tempo invece significa per aumentare notevolmente tempi, rischi e costi del progetto. Volete saperne di più su Industry 4.0?

 

Gianluca Pescatori,
SIDI S.p.A.

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