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La Digital Transformation: un ponte verso il proprio Oceano Blu?

23, Giugno, 2017 di Alberto Boatto

Tutti sanno che ci sono oceani blu, pochi che ci sono anche oceani rossi. Nella teorizzazione di W. Chan Kim e Renée Mauborgne i Red Ocean sono i mercati che già esistono, delimitati, con regole e dinamiche ben definite a cui le aziende che ne fanno parte si adeguano. Questi mercati non hanno in sé grandi margini di crescita, un’azienda che voglia superare le altre deve sottrarre loro quote di mercato puntando su prezzi più bassi o su prodotti di nicchia. Sono i mercati in cui opera la maggior parte delle imprese, organizzandosi per una competizione all’ultimo sangue che comprime la marginalità e anche le possibilità di crescita del business.

L’alternativa è creare un Blue Ocean, cioè un nuovo mercato inesplorato che nasce stimolando una domanda inespressa. Un mercato in cui le opportunità di crescita sono enormi e la competizione è irrilevante perché le regole del gioco e soprattutto i suoi limiti non sono stati ancora fissati. Amazon, Google, Tesla, eBay, PayPal, Apple, Alibaba, Facebook, Nespresso, Uber, Cirque du Soleil… tutte queste aziende ora famose hanno creato il loro oceano blu in cui crescere esponenzialmente. Con la tecnologia, verrebbe da pensare in questa fase in cui tutti parlano di trasformazione digitale. Ma è davvero così? La Digital Transformation è un abilitatore per portare un’azienda dal competere in un mercato al creare un nuovo mercato?

I casi delle aziende che abbiamo citato provano che l’innovazione tecnologica non è sempre la chiave per sfondare. Ciò che conta è il “valore innovativo”, non il valore tecnologico di per sé. I clienti di Amazon, PayPal, Apple (e via dicendo) non sono clienti della loro tecnologia ma dei servizi che essa abilita.

E la tecnologia oltretutto muta velocemente, è fluida. Ciò che era rivoluzionario sei mesi fa adesso è la norma. Non fa più la differenza. Da qui la domanda: come deve comportarsi un CIO nel scegliere la tecnologia giusta per il Top Management che cerca in essa un ponte verso nuovi mercati?

 

Alberto Boatto
Exprivia

“Guarda il caso di industrial IoT applicato ai controlli di qualità non distruttivi e al customer service realizzato da Exprivia

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