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Un nuovo approccio alle funzioni di analytics: il real time

20, Settembre, 2017 di Marco Terno

Uno dei punti di forza sottolineati più di frequente per le attuali evoluzioni tecnologiche è la possibilità che esse offrono di abilitare nuovi modelli di business. Un elemento caratterizzante di tali modelli è poter interagire in tempo reale con le “entità” che generano informazioni, una categoria molto ampia che spazia dai visitatori del nostro sito di ecommerce sino ai macchinari di un impianto produttivo remoto. L’elemento che accomuna scenari così diversi è che oggi siamo in grado di ricavarne una grande mole di informazioni, in tempo reale. Come possiamo esaminare con precisione il comportamento di un visitatore del nostro ecommerce, così attraverso una rete di sensori possiamo monitorare in ogni momento lo stato di un macchinario anche se si trova a migliaia di chilometri di distanza.

In particolare in campo IoT, oggi è possibile osservare in tempo reale molti aspetti dell’operatività di sistemi complessi (fabbriche, reti di distribuzione dell’energia, flotte di veicoli… l’elenco può essere molto lungo). Lo scopo non è solo controllare che tutto vada bene, è anche reagire il prima possibile al verificarsi di certi eventi o, meglio ancora, muoversi in maniera preventiva. Questo è impossibile senza un’analisi immediata delle informazioni raccolte, dunque raccogliere informazioni in tempo reale serve a poco se non siamo in grado di analizzarle altrettanto in real time.

Ecco quindi che – dal punto di vista tecnologico – poter gestire dati in tempo reale spinge inevitabilmente ad adottare un approccio real time anche per le funzioni di analytics. Questo permette alle aziende di arrivare a un livello superiore di capacità di analisi, in modo da sfruttare appieno i vantaggi della raccolta in tempo reale delle informazioni. La rapidità necessaria nel raccogliere dati, memorizzarli e infine analizzarli può essere offerta solo da una piattaforma in-memory, quindi una data platform in cui i dati sono immagazzinati ed elaborati direttamente in memoria, senza estrazioni o duplicazioni tra una parte analitica e una transazionale. Solo in questo modo il flusso delle informazioni e delle analisi è il più rapido possibile e in grado di abilitare processi che intervengano effettivamente in tempo reale.

 

Marco Terno
Méthode

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