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L’ERP, unico custode della verità

10, Ottobre, 2017 di Fausto Casartelli

Dopo avervi raccontato il Digital Journey e le peripezie della mia collega per scegliere le finiture del suo nuovo bagno di casa, ho deciso di dedicare qualche riga per ricordare l’importanza di disporre degli strumenti e dei sistemi adeguati a raccogliere la mole di dati che i processi di ogni azienda generano quotidianamente, ed utilizzarli adeguatamente anche per soddisfare al meglio i clienti più esigenti, come la mia collega.

Incontro spesso imprenditori che mi riferiscono di quantità infinite di dati ma non sanno dove e come gestirli al meglio, sfruttarne il potenziale informativo e rispondere in maniera sempre più idonea alle esigenze dell’ambiente interno ed esterno, con cui ogni giorno si trovano a dover fare i conti.

Uno dei principali obiettivi dei miei incontri con le aziende interessate ad un nuovo sistema gestionale è di trasmettere l’importanza del messaggio di “Single source of Truth”. Sì, è vero, potrebbe essere il titolo di una canzone di Kangding Ray (per chi lo conosce e ne apprezza il genere), ma io mi riferisco all’importanza di essere supportati da un unico strumento in grado di garantire l’univocità e la certezza del dato a tutti i livelli aziendali, e in qualsiasi momento esso venga interrogato. In tre semplici lettere: ERP (Enterprise Resource Planning).

Quotidianamente sento definizioni differenti di ERP; quando si parla di ERP nelle aziende, ognuno – a seconda del proprio ruolo e quindi delle proprie esigenze – inevitabilmente definisce l’ERP in maniera diversa. Sono convinto che se chiedessimo a più persone che cos’è un ERP, riceveremo tante risposte diverse quante sono le persone interpellate.

Ogni risposta contiene sicuramente un pizzico di verità; quello che conta è che indipendentemente da come viene visto, usato o definito l’ERP, esso deve essere la sola ed unica fonte di verità per la gestione e la pianificazione aziendale di tutti i processi di business: dall’amministrazione alla contabilità, dalla produzione alla logistica, dagli acquisti alle vendite, etc.

 

 

Indipendentemente dall’azienda che incontrerò oggi, indipendentemente dalla risposta ricevuta quando chiederete che cos’è un ERP e indipendentemente dal soggetto che gestirà questo strumento, l’ERP nasce per essere un sistema “integrato”: tutte le funzioni devono essere collegate tra loro in un’unica struttura dati. Senza univocità non si sfrutterebbero pienamente i vantaggi di natura tecnologica e gestionale che un ERP deve garantire:

  • eliminare le ridondanze
  • velocizzare il flusso informativo e la disponibilità delle informazioni
  • eliminare inutili importazioni ed esportazioni di dati da un software ad un altro
  • disporre di un’interfaccia unica per la gestione dei dati, agevolandone la gestione e riducendo così il rischio dell’errore umano
  • maggiore flessibilità di gestione

 

Per questo, quando mi confronto con aziende che vogliono intraprendere nuovi percorsi, è importante che sia chiaro e consolidato il concetto di “Single source of Truth”.

Oggi i sistemi ERP però vanno anche oltre offrendo funzionalità di reporting sempre più avanzate, come l’analisi multidimensionale dei dati acquisiti e la creazione di report aggiornati in tempo reale, la cosiddetta Business Intelligence. Ma di questo ve ne parlerò prossimamente…

 

 

Fausto Casartelli
Direttore Innovazione e Prevendita
DERGA CONSULTING

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