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Le 4 caratteristiche che distinguono i leader digitali dal 97% della concorrenza

14, Novembre, 2017 di SAP News

Come nella classica parabola dei sei ciechi e l’elefante, ognuno ha una propria visione di quello che può essere la Trasformazione Digitale. C’è chi la equipara alle tecnologie emergenti, puntando sull’Internet delle Cose, l’apprendimento automatico e l’intelligenza artificiale. E c’è chi la considera un mezzo per aumentare l’efficienza e cambiare i processi aziendali per accelerare l’immissione sul mercato del prodotto. Altri ancora ne fanno un mezzo per differenziarsi strategicamente e adottare modelli di business innovativi per assistere e coinvolgere i clienti. Ma nonostante questa pluralità di punti di vista, molte aziende fanno fatica ad avviare una Trasformazione Digitale pragmatica, significativa, rivoluzionaria e degna di un leader di mercato.

Da una recente indagine, cui hanno partecipato oltre 3.000 dirigenti al vertice di 17 Paesi e Regioni, emerge come solamente un irrisorio 3% di aziende mondiali sia riuscito a portare positivamente a termine una Trasformazione Digitale di respiro aziendale, sebbene l’84% dell’alta dirigenza ritenga che un impegno in tal senso sia essenziale per il futuro della loro attività.

Questo studio, dal titolo “SAP Digital Transformation Executive Study: 4 Modi di distinguersi come leader” realizzato dal SAP Center for Business Insight in collaborazione con Oxford Economics è, probabilmente, il più completo del suo genere e identifica le problematiche, le opportunità, il valore e le tecnologie chiave che fanno avanzare la Trasformazione Digitale. I risultati riguardano in particolare l’analisi delle prestazioni dei “leader digitali” – coloro che connettono le persone, le cose e le attività in maniera più intelligente ed efficace, favorendo un puntuale cambiamento a un ritmo più sostenuto rispetto ai concorrenti meno evoluti.

Il risultato dell’analisi è strabiliante: solamente il 3% delle aziende (Top 100) riesce a realizzare il pieno potenziale di una Trasformazione Digitale. Ma ancor più sorprendente è che i leader digitali presentano 4 caratteristiche comuni, a prescindere dalla Regione in cui operano, la dimensione, la struttura organizzativa o il settore.

Abbiamo distillato queste caratteristiche nella speranza che chi si trova ancora alle fasi iniziali della Trasformazione Digitale, o fa fatica a orientarsi, possa abbracciare questi principi con successo. In ultima analisi, i leader sono delle vere organizzazioni ambidestre, capaci di gestire il cambiamento incrementale e quello rivoluzionario simultaneamente e sono pronti ad abbracciare l’innovazione – che diventa così parte della loro stessa essenza.

Di seguito le 4 caratteristiche che distinguono questi leader dagli altri:

Caratteristica#1: attribuiscono alla Trasformazione Digitale una reale capacità di trasformazione

Per una maggioranza schiacciante dei leader digitali (96%) la Trasformazione Digitale costituisce un obiettivo aziendale centrale che presupponga una vocazione digitale dell’intera azienda. Invece di permettere alle singole aree funzionali di cambiare a proprio ritmo, i leader digitali preferiscono far evolvere l’intera organizzazione per assicurare il successo delle loro strategie digitali.

Dallo studio risulta che il 56% di queste aziende cambiano regolarmente la propria struttura organizzativa, processi, partner, fornitori e clienti compresi, rispetto al 10% delle altre aziende. Inoltre, il 70% fa confluire in un sistema unitario linee di business diverse, utilizzando processi e tecnologie cross-funzionali.

Creando un solido fondamento aziendale a sostegno della trasformazione, i leader digitali ampliano, peraltro, la distanza che li separa dai concorrenti meno evoluti: innovando i modelli di business possono, infatti, mitigare i rischi emergenti e cogliere rapidamente le nuove opportunità.

Catteristica #2: puntano innanzitutto a trasformare le funzioni che si interfacciano con i clienti

Sebbene la maggior parte delle aziende reputi tecnologia, ritmo del cambiamento e crescente concorrenza a livello globale come delle tendenze che incideranno su ogni aspetto del nostro prossimo futuro, i leader digitali prestano attenzione a un ulteriore elemento: l’effetto ottenuto dall’empowerment del cliente. I dirigenti che creano dinamiche imperniate sull’innovazione radicale e la trasformazione del settore sono quelli che vanno oltre la posta in gioco sul mercato e puntano a una customer experience end-to-end e completa.

In effetti, il 92% dei leader digitali ha messo a punto delle sofisticate strategie e processi di Trasformazione Digitale per trainare il cambiamento nell’ambito della soddisfazione ed engagement del cliente, rispetto al 22% delle loro controparti meno mature. Iniziative che per il 70% sono sfociate in un valore significativo o di trasformazione.

Caratteristica #3: creano un circolo virtuoso di talento digitale

La competizione per assicurarsi il miglior talento è spietata. Ma per quasi tre quarti delle aziende che hanno dimostrato una leadership nella Trasformazione Digitale è più facile attrarre e fidelizzare il talento perché tendono, con una probabilità cinque volte superiore, a sfruttare la digitalizzazione per cambiare la gestione del talento stesso.

Questo approccio ha effetti che vanno oltre l’empowerment di chi seleziona i candidati più idonei: esso permette, infatti, di evidenziare i fattori di rischio e gli errori di selezione e predire i fabbisogni di talento sul lungo periodo. Quasi la metà dei leader digitali (il 48%) è consapevole della necessità di investire pesantemente nello sviluppo di competenze e tecnologie digitali per accrescere i ricavi, fidelizzare i dipendenti che lavorano meglio e creare ruoli nuovi che riflettano la loro maturità digitale nei prossimi 2 anni, a fronte di un 30% nell’altro gruppo.

Caratteristica #4: investono in tecnologia di ultima generazione utilizzando un’architettura bimodale

Un paio di anni fa, Peter Sondergaard, Senior Vice President di Gartner e Global Head of Research, osservò che “i CIO non possono trasformare l’attuale organizzazione IT, anche se obsoleta, in una Startup ma possono trasformarla in un’organizzazione IT bimodale. Il 45% dei CIO afferma di disporre, oggi, di una modalità accelerata di esecuzione e prevediamo che entro il 17 il 75% delle organizzazioni IT sarà passato a un’architettura bimodale.

Secondo i risultati dalla ricerca condotta dal SAP Center for Business Insight, le previsioni di Sondergaard non potevano essere più precise. In parallelo all’esplorazione della tecnologia avanzata, il 72% di loro utilizza un “Digital Twin” dell’organizzazione IT convenzionale per operare con efficienza e senza turbative, perfezionando (al contempo) degli scenari innovativi per affrontare le sfide imprenditoriali, che, una volta integrati, garantiranno un vantaggio competitivo. Sfortunatamente solo il 30% delle aziende meno avanzate condivide quest’ottica.

L’utilizzo di un’architettura bimodale incoraggia i leader digitali a sperimentare tecnologie incredibilmente innovative. Secondo lo studio, per esempio, il 50% di queste aziende già utilizza l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico rispetto al 7% delle altre. Inoltre, sono in testa alla curva d’adozione delle soluzioni e delle analisi dei Big Data (il 94% rispetto al 60%) e dell’Internet delle Cose (il 76% rispetto al 52%).

La leadership digitale è un atto di equilibrio e non consiste solo nella digitalizzazione.

La maggior parte dei dirigenti è consapevole del fatto che la Trasformazione Digitale è un motore critico della crescita dei ricavi, profitti ed espansione aziendale. Ma, come confermato dai leader digitali, le strategie digitali devono assicurare un equilibrio tra flessibilità organizzativa, adozione di tecnologie futuristiche e audacia nel cambiamento. E, chiaramente, l’approccio paga: con maggiori quote di mercato, una maggiore soddisfazione del cliente, un maggiore coinvolgimento dei dipendenti e, forse l’aspetto più importante, una maggiore redditività.

Se un’azienda si vuole posizionare come leader digitale deve subito riorientare la conversazione sulla Trasformazione Digitale, in maniera da evitare 3 peccati mortali: investimenti una-tantum in progetti isolati in un’organizzazione a sé stante. Considerare l’IT solo come un fattore abilitante e non un partner strategico. Compartimentalizzare i successi digitali, impedendo che i suoi benefici si estendano al resto dell’impresa.

Come emerge dal nostro studio, il panorama competitivo sarà turbato proprio dalle aziende che considerano la loro Trasformazione Digitale come un imperativo d’impresa onnicomprensivo, condivisibile e onnisciente, e che così facendo riusciranno a rimanere all’avanguardia di un’economia in costante evoluzione.

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Per maggiori informazioni sui leader digitali, leggi la ricerca del SAP Center for Business Insight, realizzata in collaborazione con Oxford Economics, “SAP Digital Transformation Executive Study: 4 Modi di distinguersi come leader.”

Su Vivek Bapat

Vivek Bapat è Senior Vice President, Global Head of Marketing Strategy and Thought Leadership, di SAP. Guida le iniziative SAP su Global Marketing Strategy, Messaging, Positioning e relativa Thought Leadership.

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