Successo

7 fattori per realizzare una Digital Transformation di successo

La Digital Transformation tocca inevitabilmente, e potenzialmente con molti effetti positivi, anche il campo delle risorse umane. Ma perché questi effetti possano concretizzarsi, è necessario che chi si occupa di HR abbia ben chiaro in che modo il cambiamento della trasformazione digitale può essere abbracciato e agevolato. 7 elementi sono, secondo noi, chiave in questa trasformazione:

1. Recruiting
Il successo di un’azienda dipende dalle persone che vi lavorano. Compiere scelte di business corrette (la strategia) e perseverare nella giusta direzione (la tattica) sono elementi necessari ma non sufficienti perché l’azienda raggiunga gli obiettivi prefissati. Tutto parte dall’avere le persone giuste: “having the right people, doing the right things, in the right way, that creates the right development” non è infatti uno slogan. Assumere il giusto candidato ha un impatto diretto e misurabile sulle performances dell’impresa.

2. Workflow Planning
Per costruire il team aziendale del futuro occorre implementare modelli di Workflow Planning in grado di aiutare l’azienda a “modellare” la forza lavoro necessaria al suo successo. La pianificazione del personale riveste un ruolo strategico nel garantire che l’impresa abbia sempre a disposizione le competenze che le servono; i modelli consentono di anticipare questa necessità nel tempo in funzione di parametri noti (organigrammi, ruoli chiave, skill necessari, turnover…) e di variabili ambientali e di business.

3. Goal Management
Ragionare per obiettivi premia, anche nella valutazione delle performance dei dipendenti. Questa attività non ha più il ruolo “sanzionatorio” percepito in passato ma ha lo scopo molto utile di indicare lo scarto tra i risultati conseguiti e quelli previsti. Serve quindi a “correggere il tiro” garantendo, con apposite funzioni di Goal Management, che ogni dipendente sia allineato con la strategia d’impresa.

4. Compensation
Avere una visione precisa delle performances dei dipendenti è la base di un processo di valutazione efficace che deve comprendere anche l’aspetto della retribuzione. Questa non può più essere intesa come una spesa ma è una componente della strategia complessiva di Talent Management e di motivazione dei dipendenti. Motivazione che serve a mantenere e sviluppare risorse preparate e competenti; per cui, i programmi di retribuzione hanno un valore strategico e devono essere allineati esplicitamente agli obiettivi di core business dell’azienda.

5. Succession Management
Anche il futuro delle risorse umane va programmato. Per farlo nel migliore dei modi vanno definiti percorsi di carriera capaci sia di massimizzarne il potenziale dei dipendenti, sia di soddisfare le necessità organizzative dell’impresa. Nel segno della continuità aziendale, ruoli e skills necessari vanno sempre coperti attraverso un’attenta analisi delle competenze e delle potenzialità dei singoli dipendenti. Per questo servono strumenti di assessment in grado di valutare e mostrare in maniera chiara le prestazioni attuali dei dipendenti e il loro potenziale futuro.

6. Learning
Consapevoli di come la formazione sia una vera e propria leva per la competitività, le aziende stanno abbandonando i vecchi programmi di training in aula per abbracciare l’approccio dei Learning Management System. Questi permettono di offrire formazione continua e abbracciare una gestione delle attività formative che metta i dipendenti al centro dell’esperienza di apprendimento.

7. Social & Collaboration
C’è una nuova generazione di dipendenti che è abituata a usare le tecnologie più attuali e a vivere una comunicazione e una collaborazione totalmente pervasive, grazie ai dispositivi mobili. Questi dipendenti – i Millennials – al loro ingresso in azienda si aspettano di trovare e usare queste stesse tecnologie e gli stessi device, non le applicazioni aziendali vecchio stampo, inutilmente complesse. E si aspettano di operare in un ambiente di lavoro flessibile e di social collaboration, aperto cioè alla collaborazione e alle relazioni.

 

Patrizia Larocca,
CST Consulting