Il paradosso: per abilitare un Business Data Driven non devi partire dai dati

Il SAP Forum appena concluso è stata l’occasione per immergersi ancora una volta nel pieno della Digital Transformation raccontata dai protagonisti che la realizzano: aziende che la introducono nel loro business, partner che la realizzano, SAP stessa che la abilita con il suo portfolio di soluzioni.

Ovunque si posasse lo sguardo vi era un riferimento al mondo dei dati:

  • Big Data;
  • Data Management;
  • Data Platform.

La tecnologia del trattamento dei dati è al cuore della Digital Transformation. Un fenomeno che – è evidente – non è solo un hype dei grandi vendor ma sta impattando tutta la società, a tutti i livelli, tanto da caratterizzare quella che sta per registrarsi nei libri di storia come la Quarta Rivoluzione Industriale (o per dirla come ci hanno insegnato i social, Industry 4.0).

Da diversi anni ho la fortuna di poter accedere a questo evento, da quando faccio parte di Méthode. E Méthode ha la fortuna e il merito di essere un protagonista di SAP Forum attraverso i contributi che ogni anno propone, portando sui palchi dei vari teatri tematici casi cliente, esperienze, visioni innovative.

Quest’anno Bofrost Italia ha accettato di raccontare la sua esperienza di un progetto realizzato con Méthode che ha portato a valorizzare ancor meglio i propri dati.

Questo è avvenuto grazie all’elaborazione statistica, operata attraverso SAP Predictive Analytics.

Dati storici relativi ai comportamenti di acquisto dei clienti vengono elaborati da SAP PA che individua dei pattern di comportamento, consolidati nella storia della relazione brand/cliente.

Una volta che il sistema viene messo in produzione e l’elaborazione avviene non più sui dati storici ma sui dati in ingresso in real time nei sistemi, l’intelligenza riconosce il verificarsi di questi pattern quando si presentano e permette di evidenziare che un cliente, per esempio, ha dei comportamenti prodromici al suo abbandono. Si sta, cioè, comportando più o meno come si sono comportati i clienti che poi hanno smesso di acquistare i prodotti Bofrost.

Méthode quest’anno ha voluto ampliare il suo racconto: motivo per cui, nel pomeriggio del SAP Forum, è seguito un’altra speech tenuta direttamente da Diego Sossai (Presidente e Managing Partner Méthode). In questo intervento, Sossai si è soffermato sui presupposti del progetto Bofrost e di tutti i progetti predittivi che Méthode sta portando nelle aziende.

Parliamo spesso di approccio predittivo, di approccio digitally correct ai progetti predittivi: un punto che stressiamo molto, perché siamo convinti che non sia mai un problema tecnologico ma sia sempre un tema di business. Perché, pur parlando in molti di progetti predittivi, alla fine dei conti sono pochi quelli veramente realizzati, operativi e ancora attivi?

Crediamo che alla base ci debba essere un piccolo paradosso. La Digital Transformation, di cui l’analisi predittiva fa parte, it’s all about data. Ma per partire con il piede giusto non bisogna porre l’attenzione ai dati ma al business.

Ho una passione di antica data per la fotografia ma quello che voglio raccontare è un fenomeno che si riscontra un po’ in tutte le attività umane.

Frequentando forum di fotografia, ho sempre visto persone che avvicinandosi a questo mondo cominciavano a discettare sulle attrezzature più avanzate, sui corpi macchina più costosi e raffinati, sulle lenti più luminose o veloci a focheggiare. Del tutto concentrati sul mezzo tecnico, non ponevano attenzione al fine ultimo delle attrezzature: ritrarre soggetti interessanti, la realtà del mondo nei suoi aspetti più diversi.

Ma chi si allena in bicicletta potrà raccontare similmente di persone che spendono le loro attenzioni sulla bici, sul gruppo, sul sellino, sull’abbigliamento. Per poi limitarsi a fare pochi chilometri intorno a casa.

Non è forse la stessa cosa nel mondo della tecnologia applicata alle Analytics? So di dire una banalità ma la tecnologia, da sola, non risolve i problemi di business. La tecnologia è solo uno strumento (forse un acceleratore) che abbiamo a disposizione per far emergere delle risposte.

Ma per arrivare alla risposta dobbiamo sapere quale domanda porre.

Ecco spiegato il paradosso: non guardare agli strumenti ma al fine che si vuole raggiungere.

Prova anche tu un’analisi predittiva! Sali a bordo per un test drive

Marco Terno,
Méthode