L’industria dei trasporti è pronta per la trasformazione digitale?

L’industria dei trasporti si avvale del digitale già da un certo tempo. Le ferrovie utilizzano la AEI (automatic equipment identification) per monitorare le automotrici ferroviarie da quasi 20 anni. Il controllo satellitare delle flotte fu introdotto da Qualcomm già a fine anni ’90. E le messaggerie elettroniche sono usate ormai da decenni. Perchè, quindi, il passaggio alle tecnologie digitali sembra avere un effetto tanto profondo sul settore dei trasporti? Cos’è cambiato?

Nel settore si assiste alla convergenza di tecnologia trasformativa, maggiori aspettative del cliente e un maggior afflusso di investimenti. Per consuetudine, il settore ha offerto agli spedizionieri servizi convenienti e affidabili impiegando le tradizionali definizioni di prodotto e metriche prestazionali. Le iniziative di innovazione o investimento in tecnologia sono state esigue. Il settore è rimasto relativamente stabile e sebbene vi siano altri attori, le modalità di esercizio dell’attività sono cambiate raramente.

Nel 2005, due eventi distinti hanno scosso lo status quo: l’introduzione dell’identificazione a radiofrequenza (RFID) da parte di Walmart e il lancio di Amazon Prime da parte di Amazon. All’inizio, la RFID fu considerata di concezione troppo avveniristica per via del suo costo. Ma col maturare della tecnologia a sensori, le aspettative di consegna crebbero. Tanto che nel 2017, l’integrazione di sensori e una consegna a due giorni sono considerati lo standard.

La comparsa di prodotti, beni e “cose” intelligenti e sempre “ON”, ci offre, oggi, una quantità impareggiabile di informazioni. Ciò – anche grazie all’evoluzione della connettività, dei big data, delle analisi e delle tecnologie in cloud – ha aperto la strada ad una convergenza tra tecnologie operative e tecnologie dell’informazione. La quale, a sua volta, rende le macchine più intelligenti e traina il processo end-to-end di trasformazione digitale. Oggi, le aziende possono ricavare valore dai dati e fondare i loro interventi sulle insight ottenute.

Questa evoluzione ha creato i presupposti per l’altro elemento critico: l’investimento.

I clienti esigono un livello di servizio più alto dalle imprese di trasporto a cui si rivolgono. E, di conseguenza, la trasformazione che consegue all’investimento è sostanziale. Il settore ha preso atto del bisogno di cambiare per non diventare obsoleto. Gli esempi sono numerosi:

  • Dal 2013 XPO ha acquisito innumerevoli società per diventare, oggi, uno dei più grandi attori multimodale di logistica a livello mondiale
  • UPS ha acquisito Coyote Logistics, un’azienda di intermediazione per la logistica incentrata sulla tecnologia, che non è proprietaria degli asset.
  • Le società Big box hanno acquisito aziende per entrare sul mercato delle consegne. Target ha acquisito Grand Junction. Walmart ha acquisito Parcel.
  • Uber Freight è nata dall’esperienza di un gruppo di dirigenti nell’intermediazione, che ha capito che la tecnologia permette di gestire meglio le capacità del trasporto merci.
  • Le ferrovie offrono oggi ai clienti una pletora di opzioni diverse, per un servizio di trasporto olistico, capace di sfruttare meglio l’ampia rete ferroviaria.

Il cambiamento è guidato dall’innovazione

L’innovazione delinea un nuovo quadro per l’economia del settore dei trasporti. Ad esempio, secondo l’articolo sui trend del trasporto commerciale pubblicato da PwC nel 2017,“presto sarà possibile integrare i camion nei dati della logistica trasversalmente all’intera supply chain. La teleinformatica avanzata permetterà ai vettori, grazie ad analisi basate nel cloud, di monitorare e controllare fattori quali l’ubicazione del veicolo, la salute e il grado di affaticamento del conducente, la temperatura e la pressione barometrica del cargo, e via di seguito. La teleinformatica permetterà anche di migliorare l’attribuzione dei carichi. Il rimorchio, monitorato da sensori, determinerà lo spazio, la massa, l’itinerario e l’ETA disponibili, in maniera da generare gli scenari più efficienti e convenienti per spostare i carichi.” Il settore deve essere pronto a carpire le infinite possibilità che l’innovazione sta creando.

Il digitale come motore dell’innovazione

Cosa dovrebbe, dunque, fare il settore dei trasporti per prepararsi? Per prima cosa, dovrebbe includere nella strategia e nella cultura aziendale degli obiettivi orientati al valore. E poi dovrebbero adottare una piattaforma tecnologica integrata per tutte le funzioni aziendali (customer experience, gestione degli asset e del personale, gestione operativa, fatturazione e contabilità finanziaria). Ciò significa che per realizzare i suddetti obiettivi l’organizzazione dovrà abbracciare tecnologie d’avanguardia con cui ridefinire i propri processi e modelli di business.

La scelta della giusta piattaforma digitale può aprire alla società la strada del successo. Il settore ha iniziato ad utilizzare la tecnologia per creare efficienze e modelli di business, che si estendono all’impiego di sensori integrati, stampa 3D, droni, veicoli a guida autonoma e blockchain.

UPS, ad esempio, offre servizi di CAD 3D e scansione 3D in oltre 50 dei propri punti vendita. Anche Covenant Transport fa uso di dati sulla performance dei conducenti ottenuti da sensori per migliorare la loro fidelizzazione e sicurezza.

Per concludere, si può dire che nella logistica vale la regola delle 7G: il prodotto giusto, nella quantità giusta, al cliente giusto, alle giuste condizioni, nel posto giusto, al tempo giusto. Ed è giusto che sia così.

Per maggiori approfondimenti

Scarica subito il white paper “Accelerare la trasformazione digitale nel settore dei trasporti” per avere un quadro ancor più dettagliato dell’importanza dell’innovazione e della digitalizzazione in questo settore altamente dinamico. E scopri come SAP Leonardo può contribuire alla progressiva digitalizzazione della tua azienda.