La Digital Transformation: un ponte verso il proprio oceano blu?

Tutti sanno dell’esistenza degli oceani blu, pochi che ci sono anche oceani rossi. Nella teorizzazione di W. Chan Kim e Renée Mauborgne i Red Oceans sono mercati altamente concorrenziali delimitati da regole e dinamiche tradizionali a cui le aziende sono costrette ad adeguarsi. Questi mercati non hanno in sé grandi margini di crescita, un’azienda che voglia superare i concorrenti deve sottrarre loro quote di mercato puntando su prezzi più bassi o prodotti di nicchia. Gli oceani rossi sono i mercati in cui opera la maggior parte delle imprese, sposando strategie di competizione all’ultimo sangue che comprimono la marginalità e le possibilità di crescita del business.

L’alternativa è salpare verso i Blue Oceans, ossia mercati inesplorati che nascono stimolando una domanda fino a quel momento inespressa. L’ oceano blu è un mercato in cui le opportunità di crescita sono enormi e la competizione è irrilevante perché le regole del gioco e, soprattutto i suoi limiti, non sono stati ancora fissati. Amazon, Google, Tesla, eBay, PayPal, Apple, Alibaba, Facebook, Nespresso, Uber e Cirque du Soleil sono aziende che hanno raggiunto il successo perché hanno avuto il coraggio di esplorare un oceano blu in cui crescere esponenzialmente.

In questa fase economica in cui tutti parlano di trasformazione digitale, verrebbe da pensare che la tecnologia sia il mezzo per scoprire l’oceano blu. Ma è davvero così? La Digital Transformation è un fattore abilitante per consentire a un’azienda di creare un nuovo mercato, ben più ricco di opportunità rispetto a uno maturo e competitivo?

I casi delle aziende che abbiamo citato provano che l’innovazione tecnologica non è sempre la chiave per sfondare. Ciò che conta, infatti, non è il valore tecnologico in sé, ma il “valore innovativo”. I clienti di Amazon, PayPal, Apple – ad esempio – non sono clienti della loro tecnologia, ma dei servizi che essa abilita.
Dopo tutto, la tecnologia muta velocemente, è fluida. Ciò che era rivoluzionario sei mesi fa adesso è la norma, non fa più la differenza.

Da qui la domanda: come deve comportarsi un CIO nello scegliere la tecnologia giusta per il Top Management che cerca in essa un ponte verso nuovi mercati?
Affidarsi a player di mercato riconosciuti, come Exprivia e SAP – che con le loro competenze e soluzioni fanno dell’innovazione tecnologica e di processo la loro missione – rende possibile il percorso di trasformazione digitale che supporta l’azienda cliente nel conquistare il proprio oceano blu.

Alberto Boatto
Exprivia SpA