Il retail omnicanale nell’era digitale

Di fronte a clienti in cerca di esperienze sempre più personalizzate su tutti i canali, i retailer sono chiamati a ripensare la propria catena del valore.

Si sa, i retailer che aprono la porta d’ingresso del loro punto vendita alla digital transformation ottengono di gestire in maniera più efficiente magazzino, ordini, inventari e sicurezza e di condurre per mano i clienti verso una shopping experience personalizzata.

Nell’era del cosiddetto Retail 4.0, capace di offrire format che coniugano il mondo fisico con quello virtuale, le strategie di marketing si fanno sempre più omnicanale e mirano a soddisfare modalità di acquisto sempre più complesse.

Un esempio su tutti? Lo impersonifica l’ormai noto consumatore-tipo che, mentre si reca al lavoro di mattina, sceglie un prodotto online dal proprio smartphone, approfondisce la ricerca dal pc fisso in ufficio, consulta le recensioni sui social durante la pausa caffè per poi recarsi nel negozio fisico più vicino per sincerarsi che il prodotto sia davvero quello desiderato.

Che l’acquisto del medesimo prodotto si concluda in quello stesso punto vendita non è, però, così scontato. Decisivo, infatti, è il negozio che sa offrire un marketing omnicanale fatto di esperienze coerenti, continue e integrate tenendo sempre bene a mente che, contrariamente al passato, al centro non c’è più il prodotto ma il cliente.

Non a caso, proprio il next retail, ossia l’insieme delle nuove tecnologie e delle nuove abitudini di acquisto con cui si stanno confrontando le imprese del settore, vede il consumatore guadagnare potere e consapevolezza, le tecnologie aprire nuove strade e il contesto competitivo diventare sempre più complesso.

All’interno di quest’ultimo, l’obiettivo della omnicanalità applicata al retail si conferma offrire ai clienti esperienze coerenti e senza discontinuità tra loro, così da poterli coinvolgere al meglio e convertire i loro “journey” in acquisti. Farsi trovare attenti, informati, propositivi e pronti quanto i consumatori si avvicinano a un qualsiasi touch point, fisico o digitale che sia, si conferma sempre più un must per le aziende retail che scelgono di implementare e utilizzare al meglio le tecnologie che, oggi, consentono una buona gestione delle informazioni.

Di fronte all’imporsi di una nuova tipologia di consumatore, il cosiddetto onlife consumer (sempre connesso, avvezzo a interagire con i brand in maniera personalizzata attraverso tutti i canali che le aziende mettono a disposizione), il terreno di sfida per le aziende del retail si gioca su nuovi modelli distributivi e altrettanto avveniristici concept di negozio.

Ciò detto, sbaglia chi pensa che nell’uso più intelligente e integrato delle tecnologie il fine ultimo siano solo ingaggio e fidelizzazione dei clienti. La personalizzazione spinta dei processi di vendita gioca, infatti, un ruolo sempre più rilevante: dalla produzione alla distribuzione, dalla vendita al post vendita, gli stessi Big Data ottenuti dai nuovi sistemi di tracciabilità e rintracciabilità delle informazioni non consentono solo di realizzare sempre più fondamentali servizi “su misura”. Il corretto utilizzo delle informazioni a disposizione rende anche possibile contrastare contraffazione e furti, effettuare transazioni economiche da qualsiasi dispositivo e supportare il lavoro del personale in negozio, così come il customer journey dei clienti.

Ma anche così il puzzle dell’omnicanalità nell’era digitale non può dirsi completo. Con la trasformazione in atto anche nel retail, di fondamentale importanza appaiono anche una logistica organizzata per garantire un’ampia disponibilità dei prodotti, un servizio di tracciabilità di quanto acquistato, una tempistica ristretta per la consegna delle merci, che deve necessariamente rivelarsi puntuale.

Senza riordini tempestivi e una corretta integrazione tra i fornitori lungo tutta la catena del valore, la soddisfazione delle esigenze dei clienti in termini di prezzo, qualità, opzioni di consegna e livelli di servizio attesi resta una chimera.

Affidarsi a dei professionisti per affrontare al meglio tutti questi aspetti è la via più veloce e sicura per avere successo: con BMS 4 Retail è possibile ottimizzare i processi di pianificazione gestendo prezzi e attività promozionali, ma anche ottenere una visione puntuale e trasparente sui flussi in entrata e in uscita, per indirizzare tendenze e gusti dei singoli consumatori variando al contempo volumi e mix di articoli.

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