Industria 4.0: la fonte di nuovo valore?

Industria 4.0 diverrà con sempre più probabilità una realtà, grazie alle condizioni tecnologiche in continuo miglioramento. Sempre più dispositivi e macchine sono progettati per essere compatibili con Industrial Internet of Things (IIoT), e stanno divenendo parte integrante di una catena del valore che è connessa dall’inizio alla fine.

Ma quali vantaggi specifici possono guadagnare le aziende da questi progressi?

La digitalizzazione dell’economia è più di una semplice tendenza. È una trasformazione di fondo che ha assunto il controllo dei PC negli uffici. Con Industria 4.0 la produzione, la logistica e i servizi di assistenza clienti si stanno anch’essi allineando con la tecnologia digitale. Connettendo tutti i componenti in un IIoT, le organizzazioni possono creare una supply chain e una catena del valore end-to-end. Ciò conferisce flessibilità e snellisce i processi, e rende le aziende più agili.

L’intelligenza artificiale (IA) è finalmente uscita dai laboratori di ricerca. Il software aziendale è adesso in grado di apprendere e pensare autonomamente. Affronta compiti sempre più complessi e può ottimizzare ulteriormente la produzione, accelerando quindi i processi, riducendo il numero di errori e riducendo i costi.

In ultima istanza, il software rende i dispositivi e le macchine più intelligenti, in modo che possano funzionare in maniera indipendente all’interno del quadro delle attività di un’azienda. Anche questo può ridurre i costi e rendere i processi più flessibili.

Più ricavi con la creazione di valore digitale

IDC, la società indipendente di ricerca di mercato e di consulenza nel campo dell’IT e delle telecomunicazioni prevede che almeno metà della creazione di valore nel mondo sarà già digitalizzata entro il 2021. Per le piccole e medie imprese fare propria l’Industria 4.0 in una fase precoce significa che rimarranno competitive e compatibili con la catena del valore di domani. Le aziende che si trasformano digitalmente diverranno dei promotori delle aziende connesse e metteranno i dati che raccoglieranno al centro dei loro processi.

IDC ha identificato tre categorie in cui le aree dell’applicazione di Industria 4.0 possono essere divise. Il modo in cui le aziende le implementano determina il valore che creeranno.

Produzione intelligente: produzione potente

La produzione intelligente ha come scopo quello di aumentare la produttività, la qualità e massimizzare l’utilizzo delle attrezzature. Tre fattori di produttività sono fondamentali:

  • Automazione: le fasi e i processi di produzione sono, per quanto possibile, automatizzati. In questo contesto la robotica avanzata può dare un contributo fondamentale.

  • Dati operativi: con l’automazione, il numero di sensori nelle macchine, attrezzature e negli autoveicoli della logistica cresce anch’esso. Se le unità sono connesse, i dati provenienti da tutti i sensori possono essere fusi e resi accessibili all’intera rete.

  • Analisi avanzata: include metodi analitici che attingono all’IA e all’apprendimento automatico al fine di ottenere conoscenze approfondite dai dati di un’azienda.

Nella produzione intelligente, i macchinari, le divisioni e gli strumenti si connettono mediante una piattaforma che consente loro di comunicare gli uni con gli altri. Il software della piattaforma può ad esempio analizzare i dati raccolti e prevedere pertanto eventuali malfunzionamenti prima che avvengano, ovvero adeguare i processi alle nuove condizioni di produzione.

Se i probabili tempi di inattività possono essere individuati in una fase precoce, le aziende possono passare da un sistema di intervalli di tempo di manutenzione periodica a una manutenzione predittiva. La manutenzione necessaria può essere pianificata con largo anticipo, evitando così operazioni di manutenzione superflue.

Gli strumenti intelligenti incrementano la qualità e riducono il tasso di errore. Per esempio, dei cacciaviti intelligenti cordless possono adattare autonomamente la coppia alla loro posizione corrente all’interno del processo produttivo, adattandosi così al contesto produttivo.

L’obiettivo è quello di aumentare la produttività lungo tutta la catena del valore utilizzando dati preparati per rendere il sistema trasparente. I dati sono disponibili alle parti giuste al momento giusto nel contesto del processo e del prodotto pertinente, in modo che i dipendenti possano adottare le misure più opportune.

La supply chain connessa: un perfetto coordinamento

La seconda categoria è la supply chain connessa. Nell’Industria 4.0, le reti non sono limitate alla produzione interna, ma includono anche altre aree dell’azienda, dal marketing e dalla vendita alle risorse umane e all’assistenza clienti. Inoltre, le aziende digitali formano reti con i propri fornitori e acquirenti esterni.

Tanto più la supply chain è connessa con l’ambiente esterno, quanto più le transazioni in entrata e in uscita possono essere coordinate. Diventa così possibile reagire agli eventi e ai requisiti più rapidamente, quasi in tempo reale. La domanda accresciuta può essere soddisfatta più rapidamente e i colli di bottiglia possono essere superati più velocemente se i fornitori forniscono più accesso diretto al loro stock e alle loro capacità. Lo stesso vale per i clienti di un’azienda digitale, i quali possono apportare modifiche ai loro ordini con un preavviso minimo, sia per quanto riguarda il volume che in relazione alla progettazione prodotti. Per tutte le parti, la supply chain diventa più trasparente e gli ordini possono essere tracciati più facilmente.

Con Industria 4.0, la produzione diventa più agile grazie a un coordinamento migliore e automatizzato. I periodi di inattività e i lead time sono ridotti, e le date di consegna possono essere confermate con maggiore certezza.

Il servizio vendite e il servizio di assistenza clienti beneficiano della capacità di fornire con maggiore rapidità informazioni più attendibili sui prezzi e sulle date di consegna.

Ottieni più informazioni con i prodotti connessi

La terza categoria importante è quella dei prodotti connessi. Su richiesta o autorizzazione dei clienti, i prodotti connessi possono essere controllati, configurati e monitorati in modalità remota.

Se le macchine e i dispositivi diventano più intelligenti quando vengono combinati con il software, e se hanno a disposizione i sensori giusti, allora sono ben consapevoli del proprio stato. Possono registrarsi da soli per la manutenzione se il numero di ore di operatività o cicli di caricamento rendono la manutenzione preventiva necessaria nel futuro prossimo o se i sensori indicano specificamente che è necessaria la manutenzione (manutenzione predittiva, vedi quanto descritto sopra).

La robotica avanzata fa sì che i robot possano agire in maniera sempre più autonoma. Riconoscono un pezzo da lavorare, leggono il relativo ordine di produzione e individuano autonomamente i piani e i materiali necessari. Lo stesso vale per le stampanti 3D intelligenti, che richiedono i moduli di stampa all’interno della rete aziendale o li acquistano da un fornitore terzo.

Inoltre, se i prodotti di un’azienda sono connessi, ciò consente all’azienda di saperne di più sul modo in cui sono utilizzati. Ciò dischiude il potenziale per nuovi modelli di vendita. I clienti non acquistano il prodotto, bensì pagano in rapporto all’utilizzo che ne fanno.  Inoltre, ai clienti possono essere offerti nuovi servizi, ad esempio la fornitura automatica, quando i materiali di consumo oppure, nel caso delle stampanti 3D, i moduli di stampa sono finiti.

Introduzione rapida a Industria 4.0

Tutto questo non è una pia illusione. Fra qualche anno farà parte della quotidianità dell’industria. Ecco perché ogni azienda deve prestare molta attenzione alle opportunità specifiche dell’Industria 4.0.